Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa


La Comunitá Parrocchiale di Salto Grande ringrazia la Diocesi di Ragusa

Nell’ottobre 2011 fu presentato un progetto, da parte della parrocchia NS do Patrocinio di Salto Grande Brasile, dove é parroco D.Giovanni Battaglia, fidei donum, per la Costruzione di una copertura con struttura metallica di una area antistante la cappella S.José Marello. Il progetto mirante a facilitare le attivitá della Pastorale da “Criança”e dei piccoli gruppi di Catechesi esistenti in quella Comunitá di periferia é stato realizzato con il contributo della Comunitá parrocchiale e l’aiuto della Diocesi di Ragusa (1440 euro).

La Comunitá di Salto Grande specialmente le famiglie che vivono in quella Comunitá ringraziano di cuore . Il 30 di Maggio festa di San Giuseppe Marello, patrono della Comunitá é stata realizzata un processione partendo dal monumento delle Sante Missioni Popolari (Croce della Missione 2011) fino alla Cappella. P. Giovanni ha celebrato la messa e subito dopo c’é stata la festicciola con l’immancabile torta.

Alcune foto della festa e del lavoro realizzato.

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Era il 6 maggio del 1950…

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La diocesi di Ragusa nasce il 6 maggio del 1950 quando, con bolla Pontificia di Pio XII, veniva eretta quale suffraganea dell’Archidiocesi di Siracusa e ad essa unita. In questo modo si dava corpo ad un antico desiderio del clero e dei fedeli ragusani che, grazie all’impegno di mons. Carmelo Canzonieri, parroco della chiesa di San Giovanni ma anche del sac. Giovanni Cascone, della Baronessa Maria Cartia, del sac. Vincenzo Sozzi e di mons. Giovanni Iacono, vescovo di Caltanissetta, ebbe una felice conclusione. Alla guida della nuova diocesi fu nominato lo stesso arcivescovo di Siracusa, mons. Ettore Baranzini, a cui verme affiancato come vescovo ausiliare, con incarico di vicario generale ed obbligo di residenza a Ragusa, mons. Francesco Pennisi. Il 9 settembre 1950 nella Chiesa di San Giovanni, che era diventata la Cattedrale della nuova diocesi, il cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, in qualità di legato del Papa, dava esecuzione alla bolla pontificia immettendo il nuovo vescovo Baranzini nel possesso della sua nuova diocesi. Gli anni successivi furono caratterizzati dall’organizzazione delle strutture diocesane; nel 1951 venne eretto il Capitolo della Cattedrale, mentre nel l952 si apriva anche il Seminario. Il 1 ottobre 1955 il Papa Pio XII separava definitivamente la diocesi di Ragusa dall’archidiocesi di Siracusa e nominava vescovo mon. Francesco Pennisi. Il fermento di un cammino nuovo, guidato dall’ardente carità pastorale di mons. Permisi ha avuto un momento significativo nel, primo Congresso Eucaristico Diocesano (settembre 1951) quasi per sottolineare che l’Eucaristia è fonte e culmine della vita cristiana. Nel periodo del rinnovamento post-conciliare, vissuto con forza e slancio giovanile, la Chiesa Ragusana assiste al cambiamento dei pastori: mons. Permisi per raggiunti limiti di età lascia il governo pastorale a S.E. mons. Angelo Rizzo che, «nel nome del Signore», guiderà la Diocesi per ventotto anni. Un cammino scandito in modo particolare dalle assemblee diocesane unitarie di Pastorale che sono Sfociate nel primo Sinodo diocesano celebrato nel 2000. Veniva così sottolineato un secondo elemento di questa giovane Chiesa: la comunione.
Il 12 aprile 2002 mons. Rizzo passava il testimone al neo-vescovo S.E. mons. Paolo Urso che veniva ordinato nella nostra Cattedrale in un clima di grande gioia e profonda comunione; il Signore apriva cosi un altro periodo della storia diocesana nella certezza che «il suo amore è per sempre». La Diocesi, di centonovantunmila abitanti, è divisa in settantuno parrocchie con centodieci sacerdoti secolari, otto diaconi, trentuno religiosi di nove istituti maschili e duecentoventi religiose di trenta istituti femminili.
Il cammino post-conciliare della diocesi si è mosso in una triplice direzione: catechetica, liturgica e caritativa.
Il cammino catechistico è stato caratterizzato da una costante formazione per i catechisti, gli operatori di Pastorale familiare con seminari e assemblee, senza trascurare i due consultori familiari di ispirazioni cristiana che oltre a promuovere vari corsi formativi assistono le coppie e le famiglie. In campo liturgico ci si è adoperati, per mezzo di incontri parrocchiali, corsi, seminari, per offrire ai fedeli la giusta formazione e favorire la partecipazione piena, consapevole e attiva alle celebrazioni.
Infine, cogliendo i segni dei tempi e le urgenti istanze delle nuove povertà, la giovane Chiesa di Ragusa, ha istituito, fin dal suo sorgere, la Caritas diocesana. La proposta prevalentemente educativa e pedagogica promossa da questo organismo pastorale ha fatto crescere l’impegno della testimonianza della carità nelle comunità cristiane, suscitando una cultura diffusa di solidarietà che si è esplicitata nei tanti gruppi di volontariato e di iniziative nei diversi settori del disagio.
Un ultimo elemento del cammino formativo della diocesi è dato dai due istituti teologici: quello superiore di Scienze Religiose «San Giuseppe Maria Tomasi», centro periferico dell’Apollinare di Roma, e quello «San Giovanni Battista», affiliato alla Facoltà Teologica «San Giovanni evangelista» di Palermo, il quale oltre a servire il Seminario diocesano ha aperto una «Scuola di Teologia di Base» per la costante formazione del laicato, che ha risposto con grande partecipazione.
Gli Istituti si avvalgono di una Biblioteca diocesana che conta più di 35.000 volumi.
Tutto questo cammino è sotto la protezione della Madre di Gesù ampiamente venerata in diocesi, ne sono espressione i quattro santuari diocesani e quello interdiocesano.
* – S.E. Rev.ma Mons. Ettore Baranzini http://www.diocesidiragusa.it/node/59
* http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=18814&action=B&tipo=1
* S.E. Rev.ma Mons. Carmelo Canzonieri http://it.wikipedia.org/wiki/Carmelo_Canzonieri
* S.E. Rev.ma Mons. Francesco Pennisi http://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Ragusa
* S.E. Rev.ma Mons. Angelo Rizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Rizzo
* S.E. Rev.ma Mons. PAOLO URSO http://www.diocesidiragusa.it/node/38


È Pasqua. Non abbiate paura e non fuggite

Buona Pasqua, amici miei!

Buona Pasqua a tutti!

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Ancora una volta ci scambiamo con gioia la bella notizia che Gesù, il crocifisso, è risorto e ci dà la possibilità di risorgere con Lui, di condurre una vita buona, vera e piena, di guardare avanti con serenità e fiducia. Il mio augurio pasquale vuole essere, quest’anno, soprattutto un invito a non avere paura di Dio e delle sorprese che ci riserva, a non fuggire davanti alle responsabilità che ci affida.

Leggiamo insieme il vangelo di Marco, capitolo 16, versetti 1-8. Tre donne (Maria di Magdala, Maria la madre di Giacomo e Salome), dopo aver comprato gli oli aromatici per ungere il corpo di Gesù, di buon mattino, al levare del sole, vengono al sepolcro. Hanno però una preoccupazione: l’ingresso alla tomba è chiuso da una pietra molto grande, come faremo ad entrare? Chi farà rotolare la pietra? Quando arrivano (fate attenzione ai tre verbi perché indicano tre passaggi importanti per leggere la realtà), alzano lo sguardo, osservano con particolare attenzione e vedono che la pietra è già stata fatta rotolare. Entrano e si accorgono che c’è un giovane, seduto sulla destra, con indosso una veste bianca. Il narratore annota la reazione delle tre donne: “ebbero paura”. Il giovane le incoraggia: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto”. E poi le invita ad andare e a riferire ai discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”. Cosa fanno le donne? Escono e scappano via perché sono “piene di spavento e di stupore”. Non solo. Non dicono niente a nessuno perché sono “impaurite”. Il brano, come avete certamente notato, è essenziale, piuttosto misterioso, suscita molti interrogativi e richiama altri brani. Pensate, per esempio, al giovane che è seduto alla destra. Ma alla destra di chi o di dove? E che cosa vuol dire che indossa una veste bianca? Perché Gesù dà appuntamento a Pietro e ai discepoli in Galilea? Il dato che ritorna con insistenza è la paura. Le tre donne hanno paura quando vedono il giovane; escono dal sepolcro e fuggono via perché sono spaventate e stupite; non raccontano niente a nessuno perché sono impaurite. È proprio perché le vede in preda alla paura che il giovane, seduto sulla destra e vestito di una veste bianca, prima ancora di annunciare che Gesù non è più nel sepolcro perché è risorto, cerca di rasserenarle e le invita a non avere paura.

Ma cos’è questa paura? È incomprensione e incredulità. È la sorpresa di trovarsi di fronte ad un fatto non previsto perché non creduto possibile. Sì, è vero, Gesù aveva detto che sarebbe stato ucciso e che dopo tre giorni sarebbe risorto. Ma come si fa a credere che un morto possa risorgere! È lo stordimento che toglie la gioia. È significativo che nel racconto di Marco non si faccia il più piccolo accenno alla comprensibile e prevedibile gioia delle tre donne quando viene loro annunciato che Gesù, l’amato, è vivo. Invece della gioia c’è la fuga da paura. È mutismo provocato dal timore di essere fraintesi, giudicati male o non creduti. È rimanere senza parole, nella consapevolezza di non possedere il linguaggio adatto per esprimere l’esperienza fatta. Non dobbiamo avere paura di Gesù, non dobbiamo fuggire lontano da Lui, non dobbiamo diventare muti. Qualunque cosa Egli faccia e qualunque cosa Egli ci chieda. Gesù, il crocifisso risorto, ci ama e cammina con noi.

A Madrid, papa Benedetto ha invitato i giovani a non farsi paralizzare da nessuna avversità: “Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra” (20 agosto 2011).

Buona Pasqua, amici miei! Buona

Pasqua a tutti!

Ragusa, Domenica di Pasqua, 8 aprile 2012

+ Paolo, vescovo


Appuntamenti diocesani fissati per celebrare la giornata in ricordo dei missionari martiri

Ufficio missionario di Ragusa
 
  Carissimi
vi inoltro la comunicazione di p. Giuseppe Burrafato (direttore Uff.Missionario di Ragusa)
con gli appuntamenti diocesani fissati per celebrare la giornata in ricordo dei missionari martiri.
 
Come potrete apprendere è già questo un appuntamento a carattere missionario di grande importanza nella Chiesa
previsto nel mese di marzo. Pertanto questo mese vivremo con la via crucis cittadina il nostro momento di preghiera e testimonianza missionaria a Vittoria.
 Il prossimo incontro (vi sarà ancora ricordato in aprile, con altri dettagli)
si terrà il 26 aprile alle ore 20,00
presso la parrocchia di San Giovanni Bosco,
con la partecipazione del gruppo missionario locale.
 
Fate girare la presente anche ad altri amici e interessati al cammino missionario.
E se avete altri indirizzi da segnalarmi, vi prego di inviarmeli
per accrescere il nostro indirizzario.
 
Pace.
     Umberto Virgadaula

@@@ UFFICIO DIOCESANO di PASTORALE MISSIONARIA @@@

Carissimi,

il 24 marzo – giorno dell’assassino di monsignor Oscar Arnulfo Romero, in Salvador, nel 1980 – la Chiesa Italiana celebra la giornata di preghiera e digiuno facendo memoria dei missionari martiri e di quanti ogni anno sono stati uccisi solo perché incatenati a Cristo. La ferialità della loro fede fa di questi testimoni delle persone a noi vicine, modelli accessibili, facilmente imitabili.

La XX GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER I MISSIONARI MARTIRI che si celebra sabato 24 marzo ha come slogan: “Amando fino alla fine”.

Nell’anno 2011 sono stati uccisi 26 operatori pastorali: 18 sacerdoti, 4 religiosi e 4 laici, questi nostri fratelli hanno dato la loro vita in fedeltà all’annuncio del Vangelo e al servizio dei più poveri.

La loro è stata una scelta, una decisione di vivere fino in fondo una vita evangelica, sullo stile di Gesù. Attraverso il ricordo e il sacrificio dei missionari uccisi per il vangelo, si rende presente oggi la passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo, fonte e sorgente della speranza per il mondo.

Il sussidio di questa giornata, arriverà direttamente in ogni parrocchia a cura dalle Pontificie Opere Missionarie. Sul sito www.giovani.missioitalia.it è possibile scaricare tutto il materiale on-line. Si svolgeranno:

VENERDI’ 23 MARZO ALLE ORE 19.00

CATTEDRALE SAN GIOVANNI BATTISTA IN RAGUSA

VIA CRUCIS PER I MISSIONARI MARTIRI.

 VENERDI’ 23 MARZO ALLE ORE 20.00

a partire dalla Chiesa di san Giovanni Battista

in Vittoria fino alla Chiesa S. Maria Maddalena

VIA CRUCIS CITTADINA PER I MISSIONARI MARTIRI.

  Augurandovi un buon cammino quaresimale vi saluto fraternamente in Cristo.

 Ragusa, 2 marzo 2012                      

don Giuseppe Burrafato

   @ @ @

INDICAZIONI PER LE CELEBRAZIONI DELLA GIORNATA IN MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI

«Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non morirà mai.» (Mons. Óscar Arnulfo Romero)

La giornata è dedicata a tutte le Chiese locali, agli Istituti e Congregazioni religiose, alle comunità e a tutti quelli che desiderano pregare per sostenere i missionari, le missionarie e le comunità cristiane che vivono oggi discriminazioni e persecuzioni.

INVITIAMO:

le COMUNITA’ diocesane, parrocchiali, gli istituti e congregazioni religiose, le comunità di vita consacrata, i seminari, i noviziati, gli animatori

• a utilizzare la veglia, la via crucis, l’adorazione eucaristica, la celebrazione ecumenica, per vivere momenti di preghiera non solo il 24 marzo ma anche nei giorni precedenti o successivi;

• a creare in Chiesa l’angolo del martirio utilizzando una croce, un drappo rosso (che potrebbe essere esposto anche davanti alla porta principale), i ceri con i colori dei continenti in cui sono morti quest’anno i missionari/e, a scrivere in modo visibile su un cartellone i nomi delle missionarie e dei missionari uccisi;

• a compiere un gesto di riconciliazione con coloro di altre confessioni che si trovano nelle nostre città;

• a informarsi se qualche missionario/a è stato ucciso nella propria diocesi anche negli anni passati e pregare anche per lui/lei;

• a offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto dalla Fondazione Missio;

Le FAMIGLIE

• a compiere un gesto di riconciliazione: tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra vicini di casa, tra membri della stessa famiglia, etc.;

• ad invitare a pranzo un fratello o una sorella di un Paese straniero;

• a pregare quando possibile con la propria famiglia per i missionari martiri uccisi nell’anno;

Gli AMMALATI e i SOFFERENTI

• a unire e offrire la loro sofferenza in memoria dei missionari e delle missionarie uccisi per l’annuncio del Vangelo, per sostenere il lavoro apostolico di quanti operano in ogni angolo della terra e per chiedere al Signore il dono di sante e numerose vocazioni missionarie;

• a sottoscrivere l’atto di offerta della sofferenza;

I GIOVANI

• a visitare, singolarmente o in gruppo, l’ospedale, una casa di riposo, il carcere, gli ammalati o anziani soli in casa, un campo rom, etc.;

• a donare il proprio sangue;

• a offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto dalla Fondazione Missio;

• a vivere nella propria parrocchia o diocesi la giornata di preghiera per i missionari martiri.

@ CHI VUOLE CONDIVIDERE LE INIZIATIVE REALIZZATE IN DIOCESI, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INVII  TESTI E FOTO ALL” UFFICIO MISSIONARIO DIOCESANO O  pegiobruno@gmail.com

NET: https://missionariblei.wordpress.com

Twitter  @MissioIblei

Facebook    Missionari Iblei

Portale Diocesano http://www.diocesidiragusa.it/pastoralemissionaria 


Incontro periodico di preghiera e formazione a tema missionario

UFFICIO PER LA PASTORALE MISSIONARIA
Via dei Vespri Siciliani, 1-Ragusa tel. 333.8657598

Ai Rev. Presbiteri, ai Religiosi, alle Religiose, ai Diaconi,
agli Animatori Missionari parrocchiali,
alle Comunità Parrocchiali
e p.c. a S. E. mons. Paolo Urso Vescovo di Ragusa
Carissimi, è con gioia che desidero annunciarvi l’iniziativa dell’Ufficio Missionario Diocesano di promuovere un incontro periodico di preghiera e formazione a tema missionario, che si terrà ogni 4° giovedì del mese, nella zona pastorale (vicariato) di Vittoria.
L’incontro è aperto a tutti e non costituisce un gruppo missionario interparrocchiale. E’ un modo per offrire a quanti liberamente desiderano, periodicamente od occasionalmente, di unirsi ad altri fedeli per pregare per i missionari iblei, per l’evangelizzazione ad gentes e confrontarsi con altri animatori e missionari diocesani sui temi attuali delle missioni e del sud del mondo.

Il primo incontro si terrà giovedì 23 febbraio alle ore 19,30, presso la Parrocchia S.Maria Maddalena di Vittoria, nei locali ex Convento Cappuccini.
♦ Per informazioni: Umberto Virgadaula – 392 9700660.
Saluti….

Ragusa, 11 febbraio 2012


La Diocesi attorno al suo Vescovo

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Il 2012 è un anno particolare per il nostro vescovo infatti celebrerà cinquant’anni di ordinazione sacerdotale, il 7 ottobre e dieci di ordinazione Episcopale il 12 aprile.
Il ruolo del Vescovo è quello di “principio visibile” e fondamento dell’unità della Chiesa diocesana di cui è “responsabile” in quanto rappresenta Cristo capo. Tramite il suo servizio di pastore, maestro e sacerdote rende presente in mezzo ai credenti il Buon Pastore (cfr.Giov. 10,1-18), che ama le sue pecore, le chiama per nome, le conosce una per una e a sua volta è conosciuto da loro.

Vogliamo unirci al nostro Pastore come“Chiesa una”con un cammino di preghiera e riflessione per crescere nell’unità reciproca e ringraziare con lui il Signore per il dono del ministero sacerdotale ed episcopale.

Questo cammino inizierà giorno 16 p.v, anniversario della sua nomina a Vescovo di Ragusa, con un momento di preghiera che ogni comunità parrocchiale, religiosa organizzerà seguendo lo schema allegato.

Il 5 marzo a Vittoria, presso la sala Golden Hall alle 20, e il 6 marzo a Ragusa presso il Cine-teatro Don Bosco alle ore 20, monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e presidente della commissione episcopale per la Dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, ci aiuterà a riflettere sulla Chiesa e il suo Pastore.

Il 12 aprile, decimo anniversario dell’ordinazione episcopale, alle 20, ci uniremo al nostro Pastore per la celebrazione eucaristica in cattedrale.

In ognuna delle quattro zone pastorali si terrà un momento di canto e di riflessione con tematiche diverse: la Chiesa (3 maggio presso la chiesa madre di Chiaramonte Gulfi), il Pastore (17 maggio presso la chiesa madre di Comiso), Maria (30 maggio presso la cattedrale di Ragusa), i Sacramenti (21 giugno presso la chiesa Madre di Vittoria).

Il primo ottobre un secondo momento di preghiera in tutte le comunità parrocchiali e religiose ci preparerà al 50. di ordinazione sacerdotale del vescovo, che celebreremo il 7 alle 20 in cattedrale.

Auguro ed esorto tutti a vivere questi momenti intensamente e in unità per essere sempre più credibili, memori dell’insegnamento di Gesù Cristo.

Salvatore Puglisi

Vicario generale
http://www.insiemeragusa.it/node/1581