Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

L’aiuto che si può ricevere in questi momenti di emergenza diventa per molte persone fonte di speranza …

da Copiapó ci scrivono Salvo e Angela

Cari amici e conoscenti, saluti dal Cile.
Con questa lettera che va dal Natale alla Pasqua e pensavamo di inviare molto tempo prima ma non ci e’ stato possibile, vi diamo notizie sul nostro servizio missionario in Cile.
Iniziando dal periodo trascorso in Italia dopo un anno di presenza e servizio in missione. A tal riguardo, vi raccontiamo i momenti più rilevanti del nostro periodo in Italia. Arrivati in Sicilia il 18 dicembre siamo stati accolti subito dai nostri familiari. Le feste natalizie come anche la fine e l’inizio dell’anno nuovo sono state un lieto momento di condivisione accanto a familiari e amici, a volte parlando tra di noi ci sembrava che il tempo non fosse passato anche se gli eventi della vita abbastanza evidenti ci riportavano alla nuova realtà e a quel Gesù che si fa bambino per rinascere sempre nei nostri cuori. Passate queste feste la nostra attesa si è concentrata sul battesimo di nostro figlio il 10 di gennaio.
Il mese di gennaio è trascorso abbastanza rapidamente nella nostra casa e Chiesa domestica, vivendo la normalità della nostra vita familiare, in attesa di una nuova vita e con le attenzione che richiede un bambino neonato.
Nel nostro ricordo l’incontro con il Consiglio Ofs di Sicilia il 18 gennaio, dove abbiamo presentato il primo anno di missione in Cile, con un scambio di idee sulla fattibilità di progetti umanitari e sociali da promuovere. Mentre, a fine mese il 31 gennaio è stato significativo e stimolante, anche per lo scambio di opinioni e idee, l’incontro sulla missione in Cile che abbiamo fatto nella nostra fraternità Ofs di Vittoria. Il giorno seguente 1 febbraio, siamo stati invitati dalle fraternità Ofs di Catania presso i locali della Parrocchia San Luigi, un incontro di chiaro dialogo fraterno sulle attività svolte in missione e sui progetti umanitari e sociali che in futuro si potrebbero attuare.
Un altro momento di presentazione della missione è stato presso l’Istituto “G. Mazzini” di Vittoria, dove invitati dalle professoresse di religione è stato possibile portare la nostra esperienza come famiglia in missione, proiettando lo sguardo anche al Volontariato internazionale come apertura alla mondialità, allo scambio interculturale e rispondere a delle domande significative.
Lieti di aver trascorso un buon tempo in Sicilia, dopo la prima settimana di febbraio siamo ripartiti per Roma, dove ci siamo fermati alcuni giorni per incontrare il Consiglio Nazionale dell’Ofs, un incontro dove con chiarezza abbiamo presentato il lavoro svolto nell’anno passato. Sentendoci chiamati ancora una volta a portare avanti con fiducia questo servizio al Vangelo, attenti e aperti ad un discernimento più condiviso e più costante con l’Ordine Francescano Secolare, valutando i possibili risvolti di questa missione in Cile. E’ chiaro come la nostra presenza e il nostro servizio in Cile non sia frutto di una nostra necessità che ci priva di libertà ma, di una libertà di scelta sempre attuale, Dio permettendo, che sente il dovere e la necessità di rispondere ad una chiamata vocazionale specifica in concreto un servizio in terra straniera. Certo che la libertà richiede sempre delle rinunce da fare, dei rischi da valutare, il sacrificio di distaccarsi da alcune cose, il nostro come famiglia è anche quello della distanza, del distacco dalle nostre cose più care e di svolgere attivitá che servono per la promozione umana e le necessità delle persone che vivono nel “Sector Hacienda”.
Il nostro servizio pastorale e sociale è anche e soprattutto la risposta al messaggio evangelico di andare per il mondo ad annunciare che in Cristo Gesù c’è Salvezza, noi siamo Salvati e anche quando non saremo in terra straniera vivremo sempre nuovi paragrafi del Vangelo fino alla meta del Cielo dove consegneremo in una verità totale il nostro lavoro su questa terra.
Come persone bisognose ancora di conversione e decisi a credere ancora al Vangelo in mezzo a diverse prove che la vita ci presenta siamo ripartiti per il Cile il 18 febbraio scorso, rinnovando la scelta di continuare il nostro servizio di cooperazione tra le Chiese.
Adesso in questo tempo, mentre iniziavamo a programmare le attività per l’anno 2015 preparandoci alle celebrazione della settimana santa, ci siamo ritrovati di colpo in una situazione molto difficile a causa dell’alluvione e inondazione nella zona nord del Cile, dove siamo in servizio. Come abbiamo scritto in un precedente messaggio la Regione di Atacama e’ stata colpita da una terribile alluvione e inondazione dovuta all’esondazione del fiume che attraversa diverse citta’ della zona nord del paese, una vera e propria catastrofe. Fortunatamente o per miracolo siamo tra le poche persone a cui non e’ entrata acqua e fango in casa. A causa dei danni provocati, attualmente nelle case in legno adiacenti alla “capilla San Pedro” e alla nostra casa stiamo accogliendo piu’ di dieci persone, cercando anche di ripartire tutto i viveri di prima necessita’ arrivati in cappella. Da qualche giorno stiamo facendo anche una rilevazione dei danni piu’ evidenti presenti nelle case. Con la speranza che con gli aiuti di solidarieta’ che arriveranno possiamo intervenire per la ristrutturazione di base delle case piu’ danneggiate.
In questa situazione di forte dolore e desolazione stiamo vivendo la nostra settimana santa confermando le liturgie previste nella “capilla San Pedro”, cercando di dare normalita’ alla vita di tutti i giorni.

In occasione della giornata di solidarietá e preghiera per le missioni, svoltasi il 22 marzo 2015, ringraziamo il Vescovo Paolo Urso, l’ufficio missionario della Diocesi di Ragusa e tutti i fedeli che sostengono le missioni in terra straniera. 11048670_10205223201572359_3384374187730796791_n

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L’aiuto che si può ricevere in questi momenti di emergenza diventa per molte persone fonte di speranza e fiducia per il domani. Ad una sola voce con le persone della comunita’ cattolica della “capilla San Pedro”, vi diciamo ancora Grazie.
Che possa essere una buona Pasqua di Resurrezione nel Signore Gesú Cristo.
02/04/2015 – Copiapó

Salvatore e Angela Macca

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