Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Dal Cile: Josè, Angela e Salvatore

Salvo Angela e Josè

Scritto da Pastorale Missionaria il 30/05/2014

Carissimi amici e conoscenti  tutti,

vi scriviamo dal Cile dopo un bel po’ di tempo trascorso dall’ultima nostra lettera. I mesi trascorsi sono stati molto intensi tra diverse attese e impegni. Come sapete, il 5 maggio e nato nostro figlio José, con molta gioia si manifesta così a noi la tenerezza di Dio e la fatica di essere  anche genitori.

Il nostro cammino di fede e di vita procede, stiamo bene e dal 3 di maggio ci siamo trasferiti nel centro di servizio missionario nell’ Hacienda San Pedro, ricordiamo che è un luogo che dista da Copiapò 25 Km. Di certo non mancano le prove e gli imprevisti che quotidianamente si presentano, così come non manca il gaudio evangelico.

In un certo senso, qui nell’ Hacienda San Pedro, è come ricominciare e riorganizzare i nostri ritmi di vita quotidiana, poiché la realtà è completamente differente dalla città di Copiapò. Ciò che in primo luogo si avverte è il silenzio che accompagna le nostre giornate e quelle della gente che vive qui. Un silenzio, per certi versi, contemplativo e, per altri, carico di fatiche; un silenzio che a volte viene rotto, per via delle sue esigenze, dal pianto di Josè o da qualche vicino a cui “gusta” la musica ad alto volume.

In questi giorni stiamo cercando di programmare i nuovi ritmi giornalieri di preghiera, servizio e impegni vari, così che in queste prime settimane di giugno iniziamo alcune attività, quali, due volte a settimana la catechesi nella scuola basica S. Pedro e anche le iscrizioni per la catechesi di giovani, adulti e per i bambini – del Sector Hacienda (che complessivamente comprende tre Cappelle) – che non frequentano la scuola; mentre la orazione del Ss. Rosario per ora è due volte a settimana nel pomeriggio; oltre a questo, non per ultimo, ci occupiamo del nostro bambino che richiede le sue giuste attenzioni. Come papà e mamma rendiamo Grazie a Dio sempre per averci donato Josè, per averci chiamato a vivere questo servizio e perché delle cose vanno al di là o oltre la nostra semplice volontà.

Riguardo il visto cileno, abbiamo da qualche settimana quello per un anno mentre siamo in attesa di ricevere il documento di identità per il Cile; Josè in questo ci ha preceduto visto che è nato in Cile. Nel contempo, adesso possiamo iscrivere il nostro Matrimonio all’Ambasciata italiana per regolarizzare alcuni documenti.

Ecco, grazie al dono dello Spirito Santo e Sulla Parola del Vangelo, stiamo qui in un luogo alla periferia di Copiapò, non mancano i nostri propositi (come la possibilità di visitare gli ammalati e le persone anziane che abitano nella zona) in attesa che Dio dispone.

Uniti nella Preghiera, da questa Chiesa del Cile vi mandiamo i nostri sinceri e affettuosi saluti.

 

29/05/2014

 

Josè, Angela e Salvatore

* altre foto

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