Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Il cammino approda in Tibet, tappa di un percorso umano e spirituale

Rieccoci ad un nuovo viaggio, una nuova tappa del cammino…

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Siamo passati dall’Estremo Occidente (America/Europa) al Medio Oriente (Europa/ Arabia) per spostarci lentamente verso l’Oriente (Asia).

In ognuno di questi viaggi abbiamo scoperto, attraverso i protagonisti, come il cammino ci porta ad un cambiamento lento, che inevitabilmente sposta i nostri punti di forza e ci costringe a rivedere le nostre convinzioni, le nostre certezze.

Viaggiare inteso come cammino, ovvero dove vengono coinvolti non solo il corpo ma anche lo spirito, ci cambia, e ogni incontro, ogni dialogo, ogni evento ci modifica fin nel profondo dell’anima.

L’incontro tra più culture è spesso uno scontro più che un incontro, ma è in questa maniera che riusciamo a capire come il nostro egoismo e il nostro individualismo possono essere sconvolti  da persone e luoghi,  a volte sconosciuti, e che fanno emergere le nostre lacune, le nostre ombre, le nostre ferite più profonde costringendoci ad affrontare le burrasche più profonde della nostra vita, le stesse che spesso ci portano a costruire un muro tra noi stessi e il mondo.

 

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“Sette anni in Tibet” è la pellicola che verrà visionata nel terzo e ultimo appuntamento del cineforum organizzato dai giovani del gruppo missionario “In cammino per la missione”.

Attraverso la visione del film e un seguente dibattito ci si confronterà con la cultura dei monaci e dei popoli tibetani, una cultura diversa, quasi opposta alla nostra, materialisticamente povera, ma ricchissima di quei valori essenziali e fondamentali che l’Occidente pare spesso dimenticare.

Così come il protagonista del film, ridotto ad essere un guscio chiuso, solitario ed egoista e che si troverà a intraprendere un cammino che lo costringerà a prendere delle scelte e che lo trasformerà irrimediabilmente in uomo nuovo, completamente diverso, capace di pensare oltre a sé stesso e a vedere con occhi nuovi la realtà e il mondo che lo circondano, forse anche noi dovremmo imparare a rivedere ciò che consideriamo successo e priorità, in relazione alle conseguenze che ha sul nostro prossimo.

Vi aspettiamo giorno 11 maggio 2014 alle ore 17:00, presso la sala “P. Rollo” nella Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, via Pietro Nenni, 85 Ragusa.

Ingresso gratuito.

Alessandro Gurrieriimages (3)

 

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