Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

La nostra missione in Cile

salvangelaCarissimi fratelli e sorelle,

 vi scriviamo questa breve lettera per informarvi su come procede la nostra missione in Chile, in questa fase iniziale di accoglienza e conoscenza.
 Innanzitutto, stiamo bene!

Ed eccoci ad un mese, quasi, dal nostro arrivo in terra Chilena!

Precisamente siamo a Copiapò da 20 giorni, ad oggi 25 febbraio 2014, in questo mese abbiamo sperimentato l’accoglienza  in una realtà abbastanza diversa da quella italiana, come abbiamo appreso sperimentiamo anche lo stare in missione prima del fare.

Non è semplice muoversi senza conoscere bene la lingua e non poter spiegare bene ciò che magari si vuole dire, questo però ci rende più attenti ad ascoltare e capire l’altro guardandolo negli occhi e nei gesti per poterlo comprendere bene. Ciò ci sta mostrando l’aspetto pedagogico dell’essere in missione in terra straniera (da stranieri) che ci fa stare in ascolto attivo e facendoci fare spesso delle domande.

Giorno 19 febbraio abbiamo presentato la documentazione per ricevere il visto, adesso siamo in attesa che la pratica faccia il suo corso.

La gravidanza procede bene, al momento abbiamo fatto l’iscrizione al consultorio medico dove prescrivono esami ect. Attualmente, in attesa del completamento dei lavori della casa nel villaggio San Pedro, siamo accolti nella zona di accoglienza del Convento San Francisco, dove vivono i frati francescani di Copiapò. Appena completata la casa occorrerà pulire, sistemare e arredarla , così speriamo che prima di Pasqua possiamo andare a vivere lì ed iniziare a conoscere la realtà del villaggio San Pedro (zona rurale).

Qui le attività della parrocchia non sono ancora del tutto iniziate, visto che non è ancora terminata l’estate (marzo equivale al mese di settembre in Italia).  Le scuole inizieranno le attività tra qualche settimana. Ecco, stiamo vivendo la nostra quotidianità in maniera semplice con dei ritmi lenti rispetto a quelli a cui eravamo abituati. A scandire i ritmi giornalieri sono gli orari di preghiera, messa, studio dello spagnolo, impegni di giornata e  i pasti in condivisione con i Frati.

Continuate a pregare per noi, e noi per voi.

Che il Signore ci doni tanta pazienza , tenacia e carità!

Un fraterno abbraccio.!

Paz y bien!

Salvatore e Angela.

 

Carissimi Salvo e Angela

grazie di cuore per la vostra lettera con la quale le distanze geografiche vengono superate e la fraternità si rafforza.
In questo mese di febbraio abbiamo avuto degli incontri missionari con Gianni Vaccaro e Nancy che, come sapete, sono una famiglia missionaria che vivono in Perù a Lima. Il 18 l’incontro è stato alla Maddalena con una buona partecipazione di persone principalmente proveniente dalle comunità di Vittoria . Domenica 23 l’incontro si è ripetuto dai Gesuiti con i giovani del percorso missionario.
Ringrazio il Signore che sta offrendo alla nostra diocesi di vivere questa ricchezza di testimonianza legata alla famiglia missionaria. Certamente è un segno dei tempi che dobbiamo saper leggere e conservare nel cuore. Il Sinodo sulla famiglia, insieme a tante altre iniziative, ci invita a mettere al centro delle attenzioni ecclesiali proprio la famiglia e la sua missione.
 Nel leggere la vostra lettera pensavo alla mia esperienza in Brasile, specialmente ai primi mesi, fatti a volte di impazienza per la difficoltà di adattamento e per le inevitabili incomprensioni dovute non solo alla lingua diversa, ma anche ai costumi diversi e alle attese reciproche.
Mi ricordo della dimensione dell’ascolto e soprattutto dell’aiuto che ho trovato nei bambini che sono sempre più spontanei e più disponibili a suggerirti come si dice una parola o l’altra. Ho imparato così ad ascoltare e come a ricominciare ad apprendere dalle cose più semplici… l’alfabeto della vita quotidiana.
Ho vissuto con gioia l’attenzione data alla natura, ai nomi degli alberi, delle erbe, dei fiori, delle ricette e ingredienti.
Anche l’altro si sente contento vedendo che tu dai valore alle cose locali. Conoscere storie, fatti, date importanti.  Senz’altro per voi è anche un bel tirocinio la vita in convento, la preghiera, l’Eucaristia…. Gesù che si fa carne, storia, pane in mezzo ad un popolo semplice, a volte sfruttato o non amato come meriterebbe.
Ho scelto la foto della casa in costruzione, illustrando la vostra lettera, perchè mi sembra ben significativa di quello che state vivendo, anche se sappiamo che viviamo sempre nella provvisorietà.
La vostra lettera e il vostro invito alla preghiera con certezza contribuiranno a rendere la vostra missione anche nostra, nella condivisione, spronandoci alla preghiera e amicizia reciproca nel Signore Gesù.
Sentiteci vicini in tutto questo.
Dio vi benedica, ma anche voi invocate la benedizione di Dio su di noi.
Grazie di cuore!
Buona missione nella gioia di servire !
vostro
p. Giovanni
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