Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

CONFERITO IL MANDATO AI CONIUGI MACCA MISSIONARI LAICI IN PARTENZA PER IL CILE

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Il 18 Gennaio Angela e Salvatore Macca, giovani coniugi della Fraternità dell’OFS (Ordine Francescano Secolare) di Vittoria, hanno ricevuto il mandato missionario dal vescovo della Diocesi di Ragusa, Mons. Paolo Urso, nella Basilica di San Giovanni Battista di Vittoria (Ragusa), per andare ad annunciare e condividere, come missionari laici “fidei donum”, il Vangelo nella chiesa sorella di Copiapò, in Cile, sull’esempio di Francesco d’Assisi.

Alla concelebrazione oltre ai diversi sacerdoti e ai numerosi rappresentanti della locale comunità ecclesiale di Vittoria, erano presenti fratelli e sorelle dell’OFS accorsi da diverse fraternità della Sicilia e rappresentanti del consiglio regionale dell’OFS guidati dal Presidente regionale Pietro La Monica. Speciale presenza è stata quella del ministro nazionale dell’OFS Remo Di Pinto (accompagnato dalla sua famiglia), dall’assistente nazionale Fra Giancarlo Li Quadri Cassini e da Anita Petti, già delegata nazionale per il progetto Cile nel loro primo viaggio di conoscenza della missione andina.

Angela e Salvatore sono stati presentati al Vescovo dal ministro nazionale, che ha espresso sentimenti di  gioia nell’essere presente a questo evento ed ha evidenziato come l’Ordine Francescano Secolare   doni alla chiesa locale laici responsabili che cooperano alla missione ad gentes, dono anch’essi, a loro volta,  della fede  della comunità diocesana.

Angela e Salvatore, infatti, appartengono ad una parrocchia della città di Vittoria in cui sin da giovanissimi hanno prestato servizio come animatori di gruppi giovanili e della catechesi, nonché come educatori in progetti sociali in collaborazione con la Caritas Diocesana e nel campo dei servizi socio-assistenziali ed educativi in diverse realtà della cooperazione sociale,  impegnati nella difficile realtà sociale della periferia della loro città.

Circa sei anni fa, l’incontro con la realtà francescana dell’OFS locale, da cui è maturata la vocazione come laici francescani e il cammino di discernimento alla vocazione missionaria attraverso il percorso del laicato missionario del CE.MI.  OFS, che li ha portati alla decisione di accogliere la proposta di partire per cooperare con i frati conventuali in Cile, nella Diocesi di Copiapò. Dalle periferie della loro città, alle periferie “della fine del mondo” (come il Papa Francesco chiama quella parte di mondo da cui egli stesso proviene – l’Argentina – che confina con il Cile), tra i villaggi del deserto di Atacama,  terra di contraddizioni in cui la ricchezza prodotta dall’uomo a discapito delle difficili ed avverse condizioni climatiche ed ambientali, non sempre produce uno sviluppo sostenibile, causando alle comunità locali impoverimento e ingiustizia sociale.

Il Vescovo Mons. Paolo Urso, all’inizio della sua omelia, ha spiegato ai convenuti il motivo di questa festa, sottolineando che quando qualcuno emigra per motivi di lavoro, non c’è nessun motivo di celebrare l’evento, ma in questa occasione, la motivazione costituisce proprio il significato dell’invio: la comunità diocesana si raduna perché come Chiesa manda alcuni fratelli della comunità a testimoniare, a portare l’annuncio alle chiese sorelle, perché la Chiesa è missionaria e non deve chiudersi nel buonismo dei cristiani che fanno le cose comode. E proprio portando ad esempio la scelta generosa di Angela e Salvatore, che a tal proposito hanno accolto l’invito di Gesù che li ha spinti oltre il “troppo poco”, che spesso ognuno di noi dà alla causa del Regno, il Vescovo ha esortato i presenti ad osare di più, a riflettere su cosa il Signore chiede ad ognuno, oltre quel “troppo poco” che già diamo. Inoltre ha invitato tutti a sentirci parte del servizio che Angela e Salvatore compiranno in terra cilena, conservando la comunione di quel momento vissuto insieme, nell’unione di preghiera e nel sostegno materiale.

La serata si è conclusa con una bella festa, in cui i missionari partenti hanno potuto salutare e ringraziare gli amici e i confratelli, in vista della loro prossima partenza per il Cile che è prevista per il 31 gennaio. Il loro servizio missionario avrà la durata di tre anni e per quella terra, così, saranno presto testimoni e strumenti della vita e della missione della Chiesa.

Salvatrice Iacono

http://www.ofssicilia.it/?p=6411

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