Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Cristo non può essere diviso Proposta di preghiera per l’unità dei cristiani Itinerario per ragazzi e loro animatori

[MARIA ROSARIA ATTANASIO]
Il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2014,
Uniti in Cristo Gesù, ispira i momenti di questo itinerario, rivolto ai ragazzi e ai loro animatori

Presentazione
Il percorso di preghiera, per l’anno 2014, è stato redatto da cristiani provenienti da diverse regioni del Canada e messo a punto assieme a una Commissione internazionale di rappresentati del Consiglio ecumenico delle Chiese e della Chiesa cattolica. Dato che il Canada è contrassegnato da diversità di linguaggio, cultura, clima e anche di espressioni di fede cristiana, si è scelto di ispirarsi alla Prima Lettera ai Corinzi e, in particolare, al brano iniziale 1,1-17, dove Paolo incoraggia nell’impegno all’unità.
Uniti in Cristo Gesù
La Lettera di Paolo si rivolge a noi, nelle nostre diversità, e ci invita a riconoscere che, come Chiese locali, non dobbiamo rimanere isolati o agire gli uni contro gli altri, ma riconoscere il reciproco legame con coloro che invocano il nome del Signore.
Come Chiesa di Dio, siamo chiamati ad essere uniti a Gesù e agli altri cristiani, riconoscendo i doni di ogni comunità e rallegrandoci per essi.
Radicati in Cristo, siamo chiamati a rendere grazie per i doni che altri portano alla missione della Chiesa.
L’accoglienza dei doni degli altri ci rende più vicini nella fede e nella missione e ci conduce verso l’unità, nel rispetto dell’autentica diversità, per la quale Gesù ha pregato.
Un antico rituale
L’itinerario si svolge in quattro tappe; all’inizio di ogni tappa si propone di vivere un momento di ringraziamento a Dio per i suoi doni, che valorizza un antico rituale delle popolazioni indigene del Canada.
Ogni partecipante è invitato a voltarsi in senso orario in direzione dei quattro punti cardinali, poi di fronte, guardando prima verso il cielo e, successivamente verso la terra, come è indicato di seguito.
Radunati in speranza e unità
Volgendosi verso oriente
C. Dall’oriente, ove sorge il sole, riceviamo pace e luce, sapienza e conoscenza.
T. A te la nostra gratitudine per questi doni, o Signore!
Verso meridione
C. Dal meridione giunge il calore, l’orientamento, il principio e il compimento della vita.
T. A te la nostra gratitudine per questi doni, o Signore!
Verso occidente
C. Dall’occidente giunge la pioggia, l’acqua che purifica e feconda, per alimentare la vita.
T. A te la nostra gratitudine per questi doni, o Signore!
Verso settentrione
C. Dal settentrione giunge il vento vigoroso e la bianca neve che donano forza e perseveranza.
T. A te la nostra gratitudine per questi doni, o Signore!
Di fronte, guardando verso l’alto
C. Dai cieli riceviamo la notte, la luce e l’aria che respiriamo.
T. A te la nostra gratitudine per questi doni, o Signore!
Guardando Verso il basso
C. Dalla terra veniamo e alla terra ritorneremo.
T. A te la nostra gratitudine, o Signore, per la bontà del tuo creato, nostra casa terrena.
C. O Dio benedetto, facci camminare su retti sentieri, vivendo in questa terra quali fratelli sorelle, rallegrandoci delle benedizioni gli uni degli altri, e fa che, insieme con te, nel nome di Gesù e con il soffio vivificatore dello Spirito, rinnoviamo la faccia della terra.
T. Amen!
Uniti nella diversità
Ogni tappa prevede:
• la processione per portare ed evidenziare il segno che si presenta;
• la preghiera «Radunati in speranza e unità»;
• un brano biblico e un commento;
• un’attività;
• un impegno adatto ai ragazzi;
• la consegna di una tessera del puzzle, per ricomporre l’immagine di Gesù in croce;
• una preghiera.

1. Insieme… siamo il popolo di Dio
Durante il canto iniziale si porta in processione la Bibbia, che si espone su un tavolo o un leggio, e un vaso di fiori da collocare davanti ad essa, per indicare che la parola di Dio è il profumo di Cristo per noi e per ogni cristiano.
Canto: Alleluia, la tua Parola (1a strofa)
Dal Vangelo secondo Matteo (12,46-50)
Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Riflessione
Insieme, noi, che invochiamo il nome del Signore, siamo chiamati ad essere «santificati in Cristo Gesù» (1Cor 1,2).
La comunione dei santi, il nostro essere uno in Cristo è da estendere oltre la nostra famiglia, il nostro gruppo, la nostra parrocchia, la nostra Chiesa cattolica, per questo, insieme, preghiamo per l’unità dei cristiani e cerchiamo di compiere la volontà di Dio Padre.
Anche noi, ragazzi e adulti, chiamati ad ascoltare la parola del Signore e a compierla, siamo inviati a riconoscere in ogni cristiano e persona di buona volontà il bene e i segni della presenza di Dio.
Attività
Disegniamo su un cartellone la Bibbia con il vaso di fiori e, intorno, tante persone di diverse razze e culture, credenti in Gesù, che sono unite fra loro.
Impegno 
Oggi mi impegno a riconoscere, in qualcuno dei miei familiari o amici, la presenza di Gesù, nelle parole e nei gesti di bene.
Si consegna a un ragazzo e si fa inserire sul cartoncino la prima tessera del puzzle dell’immagine di Gesù.
Preghiera di supplica
T. Benedici il tuo popolo, Signore!
L. Perché la Chiesa, luce delle genti, annunci con semplicità il regno di Dio e difenda con franchezza il bene della persona umana. Preghiamo.
L. Perché i credenti in Cristo comunichino la fede in lui a tutti coloro che aspettano di dare un senso alla loro vita. Preghiamo.
L. Perché i capi delle nazioni non abusino del potere loro conferito, ma si impegnino per il bene comune. Preghiamo.
Canto: Ti benedirò (ispirato al Sl 118)

2. Insieme… lodiamo il Signore per la sua grazia
Durante il canto iniziale si porta in processione un cero acceso e si pone davanti alla Bibbia.
Canto: Alleluia, la tua Parola (2a strofa)
Dal Lettera di San Paolo ai Filippesi (1,3-7.9)
Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento.
Riflessione
La gratitudine, a livello ecumenico, conduce a gioire per i doni di grazia presenti nelle altre comunità cristiane. È un atteggiamento che apre alla condivisione dei doni e a imparare gli uni dagli altri.
Tutta la vita è dono di Dio: dalla creazione alla redenzione in Gesù, fino al momento che stiamo vivendo ora.
Anche noi, ragazzi e adulti, siamo chiamati a ringraziare il Signore, per i doni di grazia e di verità, dati in Gesù e manifestati nelle nostre comunità e nei diversi gruppi.
Attività
Aggiungiamo, nel disegno, un cero acceso e tante candeline accese, disseminate davanti alle persone, per indicare che, insieme, partecipiamo della vita di Gesù e della sua luce.
Impegno
Come gruppo ci impegniamo a portare un messaggio di vita e di amore a qualche persona che vive in solitudine o nella sofferenza, per donarle «la luce di Gesù».
Si consegna a un ragazzo e si fa inserire la seconda tessera del puzzle dell’immagine di Gesù.
Preghiera di lode
T. Insieme, rendiamo grazie al Signore, gli uni per gli altri. 
L. Ricolmi delle grazie di Dio e della luce di Cristo, ogni giorno.
L. Ricchi delle molte benedizioni che Dio ci elargisce mediante la nostra unione con Cristo.
L. Saldi in Dio che ci dona forza per l’amore e il servizio.
L. Uniti negli stessi pensieri e nelle stesse convinzioni.
Canto: È festa con te

3. Insieme… siamo chiamati alla comunione
Durante il canto si porta in processione il cestino con i messaggi – che evidenziano i doni ricevuti dal Signore – preparati da ogni partecipante, da distribuire agli altri, e si colloca davanti alla Bibbia.
Canto: Il dono più grande (1a strofa)
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,12-16)
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
Riflessione
Siamo chiamati alla comunione con Dio Padre, con il suo Figlio Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. Più ci avviciniamo a Dio, che è Trinità nella comunione, più ci avviciniamo gli uni agli altri nell’unità fra i cristiani.
Gesù ha cambiato il nostro modo di relazionarci, chiamandoci amici e non servi. Questa relazione d’amore ci conduce a superare i rapporti di potere e dominio, per stabilire relazioni ai amicizia e amore reciproco.
Anche noi, ragazzi e adulti, siamo chiamati da Gesù a stabilire rapporti di comunione e a testimoniare, con gioia, il suo amore.
Attività
Si consegna a ognuno un’immaginetta-messaggio e si riportano sul disegno due o tre messaggi significativi, ripresi da quelli scritti dai partecipanti.
Impegno
Esprimo, oggi, parole di consolazione a chi è scoraggiato, parole di apprezzamento a chi è triste, parole di amore a chi è nella sofferenza, parole di pace a chi vive nel conflitto…
Si consegna a un ragazzo e si fa inserire la terza tessera del puzzle dell’immagine di Gesù.
Preghiera penitenziale
T. Signore, perdonaci per il tuo amore.
L. Per le nostre chiusure e ripiegamenti su noi stessi che non ci fanno condividere i doni di grazia, che comunicano vita.
L. Per il nostro permanere in liti e divisioni, e per la mancanza di entusiasmo nel vivere l’invito all’amore.
L. Per la nostra mediocrità che ci impedisce di realizzare passi concreti verso l’unione con te, fra noi e con tutto il creato.
Canto: È bello stare insieme a te

4. Insieme… apparteniamo a Gesù
Durante il canto si portano in processione i segni del battesimo: brocca con acqua, candela, sale, veste bianca e si aggiungono agli altri elementi già predisposti. Con essi si vuole indicare l’unità che viviamo in Gesù, proprio in forza del battesimo.
Canto: Il dono più grande (2a strofa)
Dal Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi (1,6-8.10-13)
Il Cristo che vi ho annunziato è diventato il solido fondamento della vostra vita. Perciò non vi manca nessuno dei doni di Dio mentre aspettate il ritorno di Gesù Cristo, nostro Signore. Egli vi manterrà saldi fino alla fine. Fratelli, in nome di Gesù Cristo, nostro Signore, vi chiedo che viviate d’accordo. Non vi siano contrasti e divisioni tra voi, ma siate uniti: abbiate gli stessi pensieri e le stesse convinzioni. Purtroppo alcuni della famiglia di Cloe mi hanno fatto sapere che vi sono litigi tra voi. Mi spiego: uno di voi dice: «Io sono di Paolo»; un altro: «Io di Apollo»; un terzo sostiene: «Io sono di Pietro»; e un quarto afferma: «Io sono di Cristo». Ma Cristo non può essere diviso! E Paolo, d’altra parte, non è stato crocifisso per voi. E nessuno vi ha battezzati nel nome di Paolo.
Riflessione
Riconoscere il conflitto e la divisione è il primo passo per ristabilire l’unità.
È Gesù il solido fondamento della nostra vita e solo condividendo i suoi pensieri e sentimenti, possiamo ritrovare l’unità di pensieri e sentimenti anche fra noi .
Anche noi, ragazzi e adulti, battezzati in Cristo, siamo invitati a superare qualsiasi genere di fazione o di identificazione a gruppi. L’unico con cui identificarci davvero è Gesù che ha dato la sua vita per noi e, in lui e con lui, ritroviamo l’unità nell’amore.
Attività
Ognuno va nel luogo predisposto, intinge la mano nell’acqua e si segna con il segno della croce, in memoria del battesimo che ci resi cristiani, figli di Dio e fratelli e sorelle fra noi.
Impegno
Comunicare a qualche amico o compagno la gioia di appartenere a Gesù e offrire un messaggio di vita, ripreso dal Vangelo anche tramite un sms o un messaggio in Facebook.
Si consegna a un ragazzo e si fa inserire la quarta tessera del puzzle dell’immagine di Gesù.
Preghiera di intercessione
T. Donaci, Padre, lo Spirito d’amore.
L. Perché la Chiesa viva come comunità che Dio costruisce, così da non annunciare se stessa, ma l’opera del suo Signore.
L. Per tutti i popoli della terra, perché sappiano vincere le suggestioni della violenza e della guerra, e si impegnino a edificare una pace stabile.
L. Per ciascuno di noi, perché la nostra fedeltà a Cristo sia sempre più autentica e si esprima con generosità nel servizio ai fratelli e alle sorelle.
Canto: È tempo di annunciare

Attività ecclesiale
• È bene partecipare a un incontro di preghiera per l’unità dei cristiani, che la parrocchia o la diocesi organizza in loco, invitando anche le altre confessioni cristiane. I ragazzi possono coinvolgersi in maniera attiva, esponendo il cartellone realizzato e spiegandone il significato.
• La presentazione del cartellone si può proporre anche in parrocchia, la domenica 26 gennaio, a conclusione della Settimana di preghiera.
* I canti sono ripresi da: F. Buttazzo – P. DargenioSorgente di vita, Paoline, Roma 2012.
* Il testo è tratto dalla rivista Catechisti parrocchiali 1 – Gennaio 2014
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