Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Commissione missionaria regionale

Commissione regionale del 28 Settembre 2013

Sono presenti alla commissione regionale:

Padre Salvatore Cardile, direttore ufficio missionario regionale, Padre Dario Russo da Monreale, Padre Gianpaolo Bonanno e Alfio Alemanni da Acireale, Giuseppina e Padre Filippo Bonasera da Caltanissetta, Padre Vincenzo Di Simone da Piazza Armerina, Eduardo Lombardo da Cefalù, Saro Calò da Palermo, Giuseppina Chianetta e Anna Maria Ravanà da Agrigento, Padre Francesco De Domenico Graziella De Grazia Elisa Sambataro da Messina, Padre Mario Bonura Federica Di Maria Cetty Schifone e Filippa da Trapani.

.Primo punto all’ordine del giorno: Approvazione de verbale della precedente commissione.

Viene richiesto di approfondire nei prossimi eventi di formazione la dimensione missionaria ad gentes.

.Secondo punto all’ordine del giorno: Missio Giovani Sicilia per l’anno pastorale 2013-2014

ce ne parla

Elisa Sambataro

Elisa Sambataro: vorrei illustrarvi il progetto pensato insieme a Brigida Cangialosi per l’anno a venire:

“ Abbiamo pensato di lavorare tramite il sussidio che ogni anno viene proposto da Missio Giovani Nazionale. Quest’anno ci invita a essere una Chiesa di strada e su questa proposta vogliamo lavorare tramite dei week end di formazione e degli eventi di missione territoriale in Sicilia e di missione ad gentes in Africa.

Per prima cosa abbiamo pensato di suddividerci i compiti, così da creare una Equipe Organizzativa, che avrà il compito di organizzare nel dettaglio e sotto tutti gli aspetti i vari eventi proposti, questa sarà formata dalle segretarie regionali e dai segretari diocesani ove presenti, almeno 2 per diocesi, e lavorerà in stretta collaborazione con il direttore regionale seguendo le esigenze delle diocesi. E una successiva Equipe di Animazione, che avrà il compito di animare gli eventi e di evangelizzare, sarà dunque l’anima di Missio Giovani Sicilia, questa sarà formata da tutti quei ragazzi, non più di 5 per diocesi, che hanno a cuore l’animazione missionaria e il servizio verso i fratelli.

Partiamo dai week end di formazione.

Questi sono aperti a tutti i gruppi diocesani presenti nella regione. Ne verrà fatto uno nel periodo di Avvento, uno nel periodo della Quaresima e uno a conclusione dell’anno.

Durante i week end verrà affrontato il tema proposto dal sussidio, e verranno invitati dei relatori per aiutare i giovani ad accostarsi meglio alla tematica.

I costi a persona saranno esigui, cercando di venire incontro alla diocesi mandante del ragazzo.

È chiaro che questi week end non saranno sufficienti al ragazzo che vuole avere una preparazione missionaria completa. È bene infatti che i ragazzi che decidono di intraprendere un percorso missionario, lo facciano già dalle diocesi di provenienza. Questi week end faranno dunque da supporto al cammino che proporrà la diocesi, e occasione per vivere dei momenti di intensa formazione e preghiera.

Faremo in modo di comunicare per tempo con direttori e i segretari, così da poter dare date più specifiche.

Come esperienze di missione territoriale ci stiamo ancora lavorando. Dopo una attenta analisi sul Missio Tour avuto con successo in quest’anno, stiamo riflettendo se proporre qualcosa di simile o di cambiare totalmente genere. Anche questo si cercherà di idearlo con l’Equipe Organizzativa.

Per quanto riguarda invece l’esperienza di Missione Ad Gentes è stato fatto un progetto, in comunione con Missio Nazionale.

Questo progetto prevede una esperienza di missione in Madagascar. Si è scelta questa meta in quanto una diocesi della Sicilia, la diocesi di Trapani, è gemellata con tale zona. È dunque con entusiasmo che presentiamo un progetto che parte dalla nostra regione, da una diocesi che si è vista protagonista nel Missio Tour di Luglio. A presentare il progetto c’è il direttore diocesano di Trapani, Padre Mario Bonura, e una lettera inviata dalla sua segretaria giovanile, Maria Rita Motisi, non presente in questa sede, ma che con cura ci ha fatto avere il suo resoconto sul Missio Tour e alcune parole sull’esperienza estiva.

Un altro importate punto che vogliamo affrontare è la comunicazione.

Ci è stato fatto notare che non sempre è facile comunicare i vari eventi delle diocesi e non sempre gli eventi organizzati a livello regionale arrivano ai giovani.

A questo punto vogliamo ricordarvi che è presente sul social network Facebook, una pagina dedicata a Missio Giovani Sicilia. Basterà iscriversi alla pagina per mettersi in rete con tutti i componenti di Missio Sicilia. Con Brigida cerchiamo sempre di aggiornarla con i nuovi eventi, non sarebbe male che ogni diocesi creasse un proprio account di Facebook, in questo modo potrebbe pubblicizzare i suoi eventi e condividerli nel gruppo di Missio Sicilia, così da far girare le notizie.

È anche attiva la posta elettronica di Missio Sicilia, a cui è possibile scrivere per avere informazioni e chiarimenti di qualsiasi genere. La ricordo in questa sede: missiogiovani.sicilia@hotmail.it

.Terzo Punto all’ordine del giorno: Convegno Regionale dal 18 al 22 Novembre

ce ne parla

Mons. Casamento

Mons. Casamento:

Il direttore regionale mi ha chiesto di delucidarvi su un incontro che avremo da 18 al 22 novembre a Campofelice di Roccella. In questo incontro saranno presenti tutte le commissioni regionali e anche tutti gli organismi collegati alla CESI.

Vi dico intanto come è composta la conferenza episcopale:

La conferenza episcopale per la quale noi lavoriamo si conta negli uffici regionali, ma non solo. Gli uffici regionali come questo vengono chiamati organismi della CESI, tutti gli altri, come ad esempio l’organizzazione della vita consacrata, sono organismi collegati. Gli uffici si compongono del vescovo delegato, che noi ancora non abbiamo, del direttore regionale e del segretario regionale. Inoltre vi è una commissione che è composta da tutti i direttori diocesani e non dai collaboratori diocesani.

Dal 18 al 22 novembre avremo il convegno degli organismi pastorali regionali, quindi gli invitati sono semplicemente i direttori diocesani di ogni realtà, solo i direttori diocesani.

L’obiettivo di questo convegno della durata di 5 giorni, si arriverà il 18 dopo pranzo e si andrà via il 22 dopo pranzo.

Questo incontro avrà come obbiettivo la riqualificazione della partecipazione proprio a questi incontri di commissione. Questo perchè c’è sempre poca partecipazione, perchè quando noi organizziamo e diamo informazioni in questa sede, diamo per scontato che tutte le diocesi della regione, comprese quelle che in questa sede non sono presenti, sappiano ci  che si fa qui.

Questo convegno tratterà il tema “insieme per annunciare la speranza”.

I tre giorni centrali saranno declinati su queste tre parole: “insieme” il primo giorno, “annunciare” il secondo giorno, “la speranza e la progettualità” il terzo giorno.

Questi giorni saranno predisposti così: la mattina ci saranno due conferenze scientifiche, e dopo il pranzo invece ci si metterà insieme per laboratori, i quali per i primi due giorni saranno gestiti proprio da noi segreteria, il terzo giorno invece il laboratorio sarà per commissioni e organismi, chiaramente senza la partecipazione di collaboratori, ma solo i direttori, ognuno con il proprio vescovo.

–          Domanda: “che tipo di lavoro state facendo per far si che il direttore che solitamente non è presente alle commissioni sia presente al convegno?

Mons. Casamento: quello che temo è la scarsa partecipazione dei laici, in quanto ognuno ha una giustificazione più o meno plausibile, il lavoro, la famiglia ecc… Per quanto riguarda invece il resto, sto più tranquillo in quanto saranno presenti tutti i vescovi. A questi è stato mandato un documento con i nomi di tutti coloro che della sua diocesi dovrebbero partecipare, e non solo quindi dei direttori dei vari uffici diocesani, e quindi sta al vescovo contattare tutti i suoi funzionari e sollecitarli alla presenza al convegno. Ovviamente è esclusa la possibilità di mandare un delegato al posto del direttore. Altrimenti si perde l’obiettivo del convegno, che abbiamo detto è proprio quello di invogliare il direttore alla presenza sia ai convegni che alle commissioni. Perchè se il direttore ha difficoltà a gestire i vari impegni per vari motivi, allora sarebbe meglio che questi ceda l’ufficio.

Infine vorrei dirvi che nei prossimi giorni riceverete una e mail con l’invito, successivamente riceverete anche una lettera cartacea.

–          Saro Calò : Credo che nel convegno dovrebbe venir fuori il problema che ormai è per molti, che il direttore oltre ad avere questo incarico ne ha tanti altri e che quindi non si riesce non solo a essere presenti, ma anche a svolgere tutti gli incarichi bene.

Mons. Casamento: il secondo giorno il tema sarà proprio autorità, carismi e servizio, con relazione di mattina e laboratorio pomeridiano. Si spera che durante il laboratorio possa uscire questo problema e venire affrontato. Sarebbe opportuno che ogni vescovo risolvesse questo problema con i suoi direttori.

Intanto cerchiamo di sfruttare questo convegno, che ci servirà molto per un discorso sia di pastorale d’insieme, sia per tutti i nostri uffici.

.Quarto punto all’ordine del giorno: Notizie dalle diocesi

Condivisioni spontanee

Progetti per il mese di Ottobre.

Acireale: “Abbiamo inviato una lettera a tutti i parroci e responsabili della diocesi, dove vi è una sintesi del tema che Missio propone per quest’anno e un invito a quelli che sono i tre appuntamenti che noi organizziamo per il mese di Ottobre. Abbiamo infatti la veglia missionaria, la tenda missionaria multietnica e il concerto a cura dei “Madagascar Angels” . Collaborano con noi la patorale giovanile, la caritas e i migranti. Ha inviato in allegato alla lettera la scheda di richiesta per il materiale, e, insieme anche una parte dove è possibile inserire la nomina del delegato parrocchiale, con i quali abbiamo iniziato gli incontri e abbiamo presentato i materiali che Missio propone. Per gennaio, per la giornata dell’infanzia missionaria, il vescovo ha chiesto di coinvolgere tutti i gruppi missionari presenti in diocesi.”

Palermo: “ La scorsa settimana sono stati contattati i delegati diocesani per presentare il materiale. Poi, mentre l’anno scorso ci sono stati dei corsi di formazione missionaria individuando tre punti in diocesi dislocati, quest’anno sono stati mandati dei dépliant alle parrocchie per fare richiesta loro stessi, e così noi possiamo coinvolgere un territorio pi ampio che non è solo quello parrocchiale. Hanno già cominciato a rispondere  e noi stiamo già cominciando a lavorare. Viene proposto anche un percorso per le esperienze estive, in funzione delle richieste che ci sono. Inoltre viene fatto un percorso biblico, ormai in atto da alcuni anni e abbastanza frequentato, e quest’anno i docenti del corso biblico hanno dato la disponibilità di presentare nelle parrocchie il vangelo dell’anno, e gli esercizi spirituali per Pasqua. Con la pastorale giovanile e con la pastorale migranti vi è molta partecipazione. Anche con i giovani abbiamo avviato qualcosa e stiamo cercando di svilupparlo. Non vi è un referente giovanile vero e proprio, lo avevo proposto a Suor Consuelo, ma visto che lei fa parte dell’equipe nazionale non ha tempo per occuparsi a livello locale. Stiamo lavorando un po’ per coinvolgere i giovani visto che non vi è un gruppo Missio giovani vero e proprio.”

Agrigento: “ In diocesi da un paio di anni per l’Ottobre missionario abbiamo fatto una scelta itinerante, cioè mentre prima organizzavamo varie iniziative a livello diocesano che si fermavano di fatto alle parrocchie più vicine, da un paio di anni abbiamo pensato di muoverci su singoli paesi, comunità o gruppo di parrocchie della diocesi, e per tutto il mese di ottobre ci dedichiamo a loro svolgendo settimanalmente i rosari missionari e i momenti di preghiera. L’iniziativa dovrebbe cercare di coinvolgere l’intera comunità, quindi ogni momento è pensato in una parrocchia però con la partecipazione di tutte le parrocchie del paese, cerchiamo di valorizzare i missionari del posto, chiedendo loro di fare una testimonianza. Il 26 ottobre ci sarà il convegno diocesano, che è stato pensato come momento conclusivo di un anno di discernimento che la nostra diocesi, tramite il nostro vescovo, sta vivendo. Questo discernimento è servito alla diocesi per affrontare una scelta, infatti fino ad oggi la nostra diocesi è stata ad Ismani, e ora invece, dopo aver analizzato le varie cose e dopo aver affrontato dei viaggi per conoscere altre realtà missionarie, stiamo scegliendo come continuare l’esperienza missionaria per la nostra diocesi È stato distribuito tutto il materiale. A novembre inizieranno tutte le attività, dunque si stanno intraprendendo i corsi di formazione per le partenze estive, l’animazione nelle parrocchie, quella dei nuovi stili di vita e tutto il resto inizierà il 16 novembre. Per ora stiamo prendendo le adesioni per le attività”

Caltanissetta: “Abbiamo mandato una lettera con il messaggio del Papa, e dopo una lettera di accompagnamento che faccio io stesso, per tutti i parroci. Anche il materiale per il mese di ottobre è stato distribuito. Mi sono meravigliato che qualche prete mi ha chiesto il materiale per la santa infanzia. E io mi sono riproposto di andare e imparare. Mi sono reso conto che ci sono dei gruppi che lavorano sul serio, ma purtroppo manca la comunicazione di quello che fanno. Si fanno dei laboratori di cucito e ricamo per appoggiare i progetti in Perù, stessa cosa per gli spettacoli che spesso finanziano i progetti.”

Trapani:  “Noi ordinariamente facciamo animazione missionaria nelle parrocchie. Solitamente vengono fatti tre gruppi che si occupano di contattare per zone le parrocchie, chiedono il giorno in cui è possibile andare, si fa animazione, e si parla anche della nostra missione in Madagascar. Ci sono incontri di formazione mensili, e le solite attività che proponiamo per finanziare un po’ le nostre missioni. Lavorano con le scuole per far conoscere le attività dei missionari, e abbiamo visto che i giovani si sentono molto coinvolti dalla missione.”

Messina: “ Quest’anno abbiamo avuto la fortuna che c’è stata l’assemblea del clero nel mese di settembre, questa è stata una buona occasione per creare un angolo per distribuire il materiale dell’ottobre missionario. Altri anni avevamo provato a fare la stessa cosa per vicariati, ma siccome solitamente le riunioni dei vicariati erano ad ottobre, sorgeva la difficoltà per coinvolgere tutti all’ottobre missionario. Quest’anno di particolare avremo, ormai la facciamo da tre anni, la tenda missionaria in piazza, che sarà fatta l’ultimo sabato di ottobre. Questa diventa un’occasione di annuncio e di evangelizzazione a conclusione dell’ottobre missionario. Inoltre abbiamo iniziato, e sta diventando una tradizione, l’incontro con l’USMI, le suore infatti prima si vedevano a partire da novembre, alcuni anni fa allora ho suggerito di fare un incontro nel mese di ottobre così da dare un’impronta missionaria. E così abbiamo organizzato di vederci per un pomeriggio di ritiro spirituale per tutte le suore a Montevergine, così che anche le clarisse possano partecipare. Inoltre facciamo animazione missionaria nelle scuole, che poi culmina nel congresso dei ragazzi missionari, che di solito facciamo in aprile o in maggio. Anche per missio giovani, c’è una realtà di giovani che si vede con ritmo quindicinale, e inizieranno da ottobre in poi.”

Catania: “ A Catania abbiamo, oltre alle attività annuali che sono proposte,quindi la veglia missionaria, un concerto di musica gospel, la novità è che ho pensato di riprendere con i giovani che hanno fatto esperienza di missione, così che possano dare la loro testimonianza nelle parrocchie la domenica, così da valorizzare l’esperienza che ciascuno ha fatto. Io infatti adesso sto telefonando nelle parrocchie per sapere quando i giovani possono andare a portare la loro esperienza. Un’altra attività che quest’anno si può fare è che il 3 dicembre è la festa del patrono San Francesco Saverio, e questo coinciderà con il ritiro del clero, così ho chiesto al vicario generale se era possibile avere per quel ritiro un tema missionario, e invitare un missionario che possa farci la sua testimonianza. Questa della formazione del clero alla vita missionaria è una cosa importante. Un’altra novità è che il vescovo mi ha inserito nel consiglio presbiterale, e quindi mi sarà possibile quest’anno proporre l’aspetto missionario, non solo nell’ambito vicariale, ma anche in quello presbiteriale. Collaboriamo già con pastorale giovanile, con la caritas, e con altri uffici. A livello regionale ovviamente è più difficile perché ci si vede poco con i direttori degli altri uffici.”

Monreale:  “A ottobre verrà fatto il primo ritiro missionario per quest’anno. Poi proprio oggi è andato in stampa il libretto che da anni fa l’ufficio missionario, dove viene pubblicato sia il messaggio del Papa che quello del Vescovo, ma anche le varie attività che dalle parrocchie giungono sulle varie giornate. E soprattutto una serie di articoli con le testimonianze dei giovani che hanno fatto esperienza di missione. Questo fa si che le parrocchie vengano a conoscenza della vita missionaria presente in diocesi, e anche i giovani che hanno il desiderio di impegnarsi e di fare esperienza di missione, sapendo che esiste già qualcosa in diocesi, possono farsi avanti.”

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