Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Agesci, ultimo modello 2012-2013 “Falchi Iblei” targata RG 1

1239867_10201371562403787_800873500_n - Copia

Quella mattina sentivo che qualcuno sarebbe venuto a prendermi, così non appena feci colazione mi vestii, scesi velocemente le scale di casa, aprì il portone e vidi una marea di auto posteggiate su quella strada; ce n’era una nera, una blu, una bianca, una grigia e poi lì posteggiata in un cantuccio c’era una macchina rossa, un rosso acceso, vivace e nei bordi della carrozzeria vi erano delle strisce bianche…quei colori mi erano molto familiari… così la guardai più attentamente: era un’Agesci, ultimo modello 2012-2013 “Falchi Iblei” targata RG 1… anche quei nomi non mi erano sconosciuti, poi vidi che davanti era esposto il certificato di assicurazione del veicolo: Censimento 2012-13, quell’auto mi aveva particolarmente incuriosita così la prima cosa che osservai fu proprio la carrozzeria: era la carrozzeria Claudio, sembrava davvero molto robusta e forte, se per caso avesse subito un urto da un altro oggetto forse era più probabile che si spezzasse l’oggetto piuttosto che quella possente carrozzeria. Continuai ad ammirare l’auto davanti, dietro, di lato e poi decisi di entrarci. Aprii lo sportello, entrai e mi sedetti sul sedile anteriore destro, il sedile Damiano era davvero molto comodo, aggraziato, cortese, insomma sin dal primo momento ebbi un’accoglienza davvero gentile, nel giro di pochi minuti mi sentivo perfettamente a mio agio in quell’auto, mi sentivo pronta e comoda per affrontare il mio viaggio. Ed ecco che di lì a poco si accese il motore, e l’auto partì con un leggero colpetto di acceleratore, era l’acceleratore Alberto B. sempre pronto a partire, sempre pronto ad andare avanti, a scattare e a correre il più veloce possibile…quando usciti dalla città arrivammo sullo stradone, l’acceleratore fu molto felice, finalmente poteva accelerare quanto voleva su quella strada e tanto più la strada si faceva impervia, piena di fossi e in salita, tanto più questo era contento; ma correre così velocemente in alcuni casi poteva essere pericoloso per la Falchi Iblei, a volte la strada infatti era affollata, a volte piena di curve, ma fortunatamente la frizione Ersilia era sempre lì attenta a quando intervenire per scalare la marcia e rallentare in caso di pericolo oppure per ingranare una marcia superiore (sempre con molta prudenza)e prendere velocità quando la strada lo permetteva. Il viaggio iniziava ad essere interessante e soprattutto piacevole nel momento in cui accesi la radio, la radio Eleonora, che una volta accesa non riuscii più a spegnere; questa era sintonizzata su varie stazioni e durante la settimana trasmetteva vari generi di musica, la domenica solo ed esclusivamente musica ecclesiastica. L’auto era sempre in viaggio, sia d’estate che d’inverno, e per questo era presente al suo interno un dispositivo indispensabile: il climatizzatore Giovanni che si occupava di regolare il clima affinchè lì dentro tutti stessero bene, quando faceva caldo raffreddava l’aria e quando faceva freddo la riscaldava come sapeva fare lui con allegria semplice e genuina. L’Agesci “Falchi Iblei” si distingueva dagli altri veicoli della strada per la gioia e l’allegria che trasmetteva al suo passaggio… il clacson Sabrina , infatti era sempre attivo, sempre pronto a strimbellare a tutte le ore del giorno, ma ciononostante era anche piacevole e divertente e rendeva il viaggio ancora più entusiasmante; ma questo serviva anche ad avvisare di un imminente pericolo per la Falchi Iblei ed era dunque un ottimo dispositivo di sicurezza oltre che di “diletto”. Man mano che l’auto faceva strada io, da passeggera, scoprivo sempre nuovi accessori: erano gli accessori Ilaria, quegli accessori che come ben sappiamo sono sempre ben “imboscati” nelle auto e ogni giorno che passa ne scopri uno nuovo: non sai mai quando finirai di conoscerli, perché sono davvero tanti, ma ogni volta che ne scopri uno ti senti felice e realizzato. Lì, in fondo alla Falchi Iblei, in basso a sinistra era posizionata la marmitta Alberto I. , di fondamentale importanza perché il veicolo funzionasse bene: da essa fuoriuscivano infatti tutti i gas di scarico prodotti durante la strada, ma la marmitta era davvero serafica e paziente e riusciva sempre a sopportare e a scaricare via tutti quei gas cattivi che la Falchi Iblei produceva durante il suo viaggio: spesso erano gas di nervosismo, di incomprensioni, di stanchezza, di parolacce e così via. E poi anche se non si faceva vedere quasi mai, lì, proprio dentro l’auto era in circolo l’olio Francesca A., era un perfetto lubrificante che riusciva a ridurre tutti gli attriti fra i vari pezzi del motore, affinchè questo non si inceppasse e tutto proseguisse per il meglio; quest’olio era proprio un portatore di pace, non ammetteva che vi fossero liti, e attriti fra tutti gli elementi della macchina. Ma quest’auto da qualcuno doveva pur essere guidata, occorreva una grande vista e degli occhi sempre aperti per guidare la Falchi Iblei: era questo il compito del volante Meno, si, paradossalmente proprio a lui era affidato il compito di essere sempre sveglio e con gli occhi ben aperti, a lui era affidata la guida, aveva il compito di scegliere quale fosse la strada giusta, quando fosse il momento di cambiare strada, quale fosse la strada o il sentiero che portasse alla meta corretta…fra tutti era forse il ruolo più importante questo, eppure se il volante Meno non avesse ricevuto la collaborazione da parte dell’acceleratore, della frizione, dell’olio , del climatizzatore, della radio e di tutto il resto, non avrebbe mai potuto conquistare serenamente la meta. Quest’auto non si fermava mai, viaggiava sia di giorno che di notte, dunque era necessario avere le luci accese, erano le luci Patrizia grazie alle quali il volante Meno poteva guidare tranquillamente anche di notte, quando era buio, quando si entrava in luoghi oscuri come le gallerie, insomma nei momenti più difficili ed era un ottimo gioco di collaborazione che se non avesse avuto affiatamento non sarebbe mai potuto funzionare. L’auto correva, correva e correva…grazie alle 4 ruote: Antonio, Maicol, Nataly e Francesca L., erano ruote giovani grazie alle quali la Falchi Iblei poteva andare avanti, e il movimento era trasmesso loro tramite le sospensioni Paolo e Melania, che dovevano trasmettere la loro esperienza e il loro entusiasmo affinchè le ruote non si fermassero mai. Eppure quelle ruote camminavano così tanto che ogni anno dovevano essere sostituite con delle nuove. L’agesci “Falchi Iblei” viaggiava sempre per le strade, e doveva rispettare tutti i segnali che trovava lungo il suo cammino, erano i segnali di pista…ma non bastava rispettare solo quelli, era necessario e fondamentale rispettare anche il codice della strada, formato da 10 punti della Legge indispensabili per un buon cammino. Inoltre, non era da tutti far parte di questo veicolo, come ben sappiamo per essere abilitati alla guida bisogna conseguire la patente, una per tutta la vita…e la patente della Falchi Iblei era la Promessa, che presa una volta durava poi per il resto della vita… Ma una cosa fondamentale non ho ancora citato: il carburante, senza di esso l’auto non solo non potrebbe camminare, ma non potrebbe neanche accendersi; solitamente le auto utilizzano come carburante la benzina, il diesel, il gas, il metano, ma la Falchi Iblei utilizza invece una miscela speciale, un misto di allegria, felicità, serenità, amicizia, amore, affiatamento, pazzia, rispetto, coraggio, entusiasmo. Certo, ogni tanto bisogna fermarsi per fare il pieno e quando necessario sostituire i “pezzi vecchi” con quelli più “nuovi”. L’Agesci Falchi Iblei per 90 anni aveva fatto strada ma adesso continua a fare strada per andare ancora più lontano…

Meno Gurrieri vi ho postato il pensiero che Lucia ha regalato alla nostra comunità l’ultima sera di route estiva. Ogni tanto è bello condividere le cose belle oltre le nostre branche dove sicuramente viviamo i momenti più intensi del nostro servizio.

facebook

https://www.facebook.com/meno.gurrieri.7?hc_location=stream

534046_10201369908402438_512375045_n 1240187_10201371568163931_304489281_n

Advertisements

I commenti sono chiusi.