Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Vademecum della missione per diocesi vive

Spazio all’animazione missionaria nelle diocesi per recuperare la funzione “critico-profetica” della missione. Per un nuovo protagonismo delle chiese locali e delle parrocchie che diventano anima della missio ad gentes.

E’ la conclusione emersa ieri, nel corso della presentazione alla stampa, presso la sede di Missio, del  ‘Vademecum del Centro Missionario Diocesano’, edito dalla Emi. Una guida pratica per orientarsi nel panorama missionario contemporaneo. <<C’era grande bisogno di questo volume nel nostro mondo>>, ha spiegato don Gianni Cesena, direttore di Missio.

Il vademecum non lascia fuori niente e nessuno: ogni organismo preposto alla missione, dalle Pontificie Opere Missionarie alle associazioni di volontariato è citato nel testo, che fornisce una visione a 360 gradi, riconoscendo finalmente ai Centri Missionari Diocesani il ruolo di protagonisti.

In cosa consiste la pastorale missionaria? Cos’è l’animazione e chi la fa? Come si può prender parte ad un gruppo di animazione? Questa guida, rispondendo alle principali domande di senso, ci spiega che la missione non è una cosa per pochi, è la vocazione di molti.

Don Gianni Cesena ha posto l’accento sulla declinazione dei tre momenti: formazione, cooperazione e animazione, che insieme compongono l’anima dei Cmd. Ha spiegato che la Chiesa non è solo “contemplazione” ma apertura all’esterno e coinvolgimento, nell’ottica della formazione di stili di vita ‘missionari’.

Se il nuovo Schema di regolamento per i Centri Missionari Diocesani è in un certo senso la legge, <<il vademecum è lo strumento operativo, frutto di un lungo lavoro di equipe>>, ha spiegato don Alberto Brignoli, aiutante di studio dell’ufficio di Cooperazione tra le Chiese e coautore del volume – ; che riesce ad offrire uno spaccato esauriente>> di un mondo in evoluzione.

Per capire la portata di una guida di questo genere si deve tornare al magistero della Chiesa, a Pio XII, all’enciclica sui fidei donum, al Concilio Vaticano II. Monsignor Domenico Pompili,sottosegretario della Cei, ha fatto notare che <<la missio ad gentes oggi è insidiata da un’altra parola d’ordine: nuova evangelizzazione. Ma anche Benedetto XVI nella Messa conclusiva del Sinodo ha definito il rapporto tra le due: non sono la stessa cosa ma c’è una stretta correlazione>>. Ciò che accomuna la necessità di <<nuova evangelizzazione e missio ad gentes è il desiderio di trasformarsi dal di dentro>>, perché, ha proseguito Pompili, <<è il cambiamento dell’io che arriva a contagiare il noi>>.

Maria Chiara Pallanti, coordinatrice del Centro Missionario di Firenze e rappresentante dei laici nella presidenza di Missio, ha fatto notare che <<i tempi sono maturi per un colpo d’ala. Per passare da una pastorale di conservazione ad una di annuncio>>.

Ecco allora che il Cmd può avere e di fatto ha <<una coscienza critico-profetica nella lettura del Vangelo>>, ha detto, per <<introdurre pensieri e stimoli che ci facciano uscire dalla routine ed immergerci nella quotidianità>>.  E fare in modo che <<la missionarietà pervada tutti gli ambiti della vita>>.
Infine, Monsignor Pompili ha introdotto il tema della comunicazione, parlando di tre questioni decisive che aiutano la missione e quindi la Chiesa: quella del linguaggio, degli spazi relazionali e dell’immaginazione.

In particolare <<far ricorso all’immaginazione, non significa ricorrere alla fantasia. Significa sollecitare l’individuo nei suoi gangli vitali. Trovare forme di comunicazione diversa nella fede>>, ha concluso Pompili. E i Cmd questo hanno imparato a farlo veramente molto bene. Per richiedere una copia contattare la segreteria di Missio Tel. +39.06.6650261
Fax +39.06.66410314 dal sito http://www.missioitalia.it

Pubblicato il: Venerdi, 14 Dicembre 2012 12:45:58
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