Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

LETTORATO

di FILIPPO BELLA

 Nell’XI anniversario di ordinazione episcopale del nostro vescovo Paolo, io, Francesco, Giovanni e Giuseppe siamo stati istituiti lettori.

Al momento della consegna della Sacra Scrittura, il vescovo, pronunciando le parole “Ricevi il libro delle sante Scritture e trasmetti fedelmente la parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini”    ci ha invitati ad uscire dal nostro mondo per essere annunciatori della Parola di salvezza che è luce e gioia del cuore.  Proclamare la Parola di Dio, durante la celebrazione eucaristica significa essere totalmente coinvolti nel mistero che si sta celebrando perché la Parola, prima meditata e poi proclamata, si spezza sulla mensa eucaristica. Il congedo che il sacerdote rivolge al popolo alla fine della messa, “andate e portate a tutti la gioia del Signore Risorto” non solo è un invito a ritornare nel nostro quotidiano lodando e benedicendo il Signore, ma è un invito ad annunciare quello che abbiamo udito e visto, quello che la Parola di Dio viva, ci ha trasmesso, portando l’annuncio missionario del Vangelo di salvezza anche agli uomini che ancora non lo conoscono.

Diventando catechisti, come ha esortato il vescovo durante l’omelia, è nostro compito educare alla fede i ragazzi e gli adulti e di accompagnarli e guidarli a ricevere in maniera degna i Sacramenti.

Per essere annunciatori è necessario però l’ascolto assiduo e fiducioso, infatti, solo facendosi coinvolgere da questa Parola, si sperimenta la bellezza della presenza di Dio e dello stare con Lui, come pure la dolcezza del dialogare con Dio in compagnia della sua Parola, dialogo che nasce dalla preghiera e dalla libertà del cuore.

Questa libertà di cuore deve essere pronta e disponibile ai suggerimenti dello Spirito Santo, per così poter meditare la legge del Signore giorno e notte, senza posa e gustare i benefici che lo Spirito di pace e gioia ci dona. Solo così possiamo essere trasformati da questa scrittura e farla vibrare nel nostro spirito così come ci dice la lettera ai Corinzi “la nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. È noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori” (2 Cor 3,2-3) quindi Parola che plasma tutta la nostra vita.

Essere stati istituiti lettori in questo Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI, ci aiuta maggiormente a vivere e credere alla Parola di Dio. La luce della fede è essenziale, per il fatto che la Scrittura narra un’esperienza di fede.

Nata dalla fede, non può essere compresa in tutto e per tutto se non nella fede. Questa fede che è come un raggio di luce che raggiunge tutto a partire dall’essenziale. Fede che ci fa comprendere l’abbraccio dell’amore di Dio.

Fede che è innanzitutto un’adesione personale a Dio che si rivela.

Pregate per noi, affinché possiamo essere veri testimoni e annunciatori  aperti e docili all’azione dello  Spirito Santo e di comprendere una conoscenza sempre più viva della Parola di Amore, ma soprattutto di rendere testimonianza con la nostra vita del Signore  Risorto.

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