Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

VATICAN INFORMATION SERVICE

ANNO XXIII – N° 93  DATA 22-04-2013

Sommario:
– GESÙ È LA PORTA PER ENTRARE NEL REGNO DI DIO
– MESSAGGIO AL CONGRESSO EUCARISTICO DEL COSTA RICA
– IL PAPA AMMINISTRERÀ SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE AD ALCUNI CRESIMANDI IN OCCASIONE DELL’ANNO DELLA FEDE
– PRESA DI POSSESSO DEL CARDINALE RUBÉN SALAZAR GÓMEZ
– IL PAPA ESORTA I NUOVI SACERDOTI: SIATE PASTORI, NON FUNZIONARI
– REGINA CAELI: RICONOSCERE LA VOCE DI GESÙ E SEGUIRLO
– SI TROVINO VIE GIUSTE E PACIFICHE PER SUPERARE DIFFICOLTÀ IN VENEZUELA
– IL PAPA SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
– NUOVA VITA NELLO STORICO MONASTERO RUSSO DELLA DORMIZIONE DELLA MADRE DI DIO A ROMA
– NUOVA VITA NELLO STORICO MONASTERO RUSSO DELLA DORMIZIONE DELLA MADRE DI DIO A ROMA
– UDIENZE
– ALTRI ATTI PONTIFICI

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GESÙ È LA PORTA PER ENTRARE NEL REGNO DI DIO

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). La riflessione su Gesù come “porta” per entrare nel Regno di Dio è stato il punto chiave dell’omelia tenuta, questa mattina, dal Papa durante la Santa Messa celebrata alle 7 della mattina nella Cappella della Casa Santa Marta. Alla Messa hanno assistito il personale della Sala Stampa della Santa Sede e alcuni tecnici della Radio Vaticana.

Il Santo Padre ha ricordato che nel Vangelo della liturgia odierna, dedicato alla figura del Buon Pastore, Gesù afferma: “Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, non è il pastore. (…) È un ladro o un brigante, uno che vuole fare profitto per se stesso. (…) Anche nelle comunità cristiane ci sono questi arrampicatori, no?, che cercano il loro … e coscientemente o incoscientemente fanno finta di entrare ma sono ladri e briganti. Perché? Perché rubano la gloria a Gesù, vogliono la propria gloria (…) Ma questi non sono entrati dalla porta vera. La porta è Gesù, e chi non entra da questa porta si sbaglia”.

“E come so che la porta vera è Gesù? – si è chiesto il Pontefice – Ma, prendi le Beatitudini e fa quello che dicono le Beatitudini. Sei umile, sei povero, sei mite, sei giusto … Prendi Matteo 25 e fa quello che dice Matteo 25. Ma quando ti dicono un’altra proposta, non ascoltarla: la porta sempre è Gesù e chi entra da quella porta non si sbaglia. Anche Gesù non solo è la porta: è il cammino, è la strada. Ci sono tanti sentieri, forse più vantaggiosi per arrivare. Ma sono ingannevoli, non sono veri: sono falsi”.

“Chiediamo oggi la grazia di bussare sempre a quella porta. A volte è chiusa: noi siamo tristi, abbiamo desolazione, abbiamo problemi a bussare, a bussare a quella porta. Non andare a cercare altre porte che sembrano più facili, più confortevoli, più alla mano. Sempre quella: Gesù. E Gesù non delude mai, Gesù non inganna, Gesù non è un ladro, non è un brigante. Ha dato la sua vita per me: ciascuno di noi deve dire questo. E tu che hai dato la vita per me, per favore, apri, perché io possa entrare. Chiediamo questa grazia. Bussare sempre a quella porta e dire al Signore: ‘Apri, Signore, ché voglio entrare per questa porta. Voglio entrare da questa porta, non da quell’altra’”, ha concluso Papa Francesco.
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MESSAGGIO AL CONGRESSO EUCARISTICO DEL COSTA RICA

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre, un breve messaggio ai promotori e ai partecipanti del Congresso Eucaristico Nazionale in corso in Costa Rica, sul tema: “L’Eucaristia: Pane di vita per il nostro popolo”.

Il Papa invita tutti “a intensificare la propria vita di preghiera, facendo dell’Eucaristia, il vero centro delle comunità cristiane, dove la lode e l’azione di grazia siano stimolo per un rinnovato impegno evangelizzatore e di comunione ecclesiale. Tutti i battezzati possano trarre dal Santissimo Sacramento dell’altare copiose energie spirituali per costruire un mondo più giusto e riconciliato, secondo il messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo”.

“Con questi sentimenti il Sommo Pontefice affida all’amorosa protezione di Nostra Signora degli Angeli i pastori e i fedeli che sono in pellegrinaggio alla Casa del Padre in Costa Rica e in segno di abbondanti benedizioni divine, imparte con affetto l’invocata Benedizione Apostolica”.
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IL PAPA AMMINISTRERÀ SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE AD ALCUNI CRESIMANDI IN OCCASIONE DELL’ANNO DELLA FEDE

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che il 28 aprile 2013, V Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, sul Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa per i Cresimandi e i Cresimati di tutto il mondo, giunti pellegrini a Roma in occasione dello “Anno della Fede”, e amministrerà il Sacramento della Confermazione ad alcuni di loro.
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PRESA DI POSSESSO DEL CARDINALE RUBÉN SALAZAR GÓMEZ

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione che domenica 28 aprile 2013, alle ore 11:00, il Cardinale Rubén Salazar Gómez prenderà possesso del Titolo di San Gerardo Maiella, Via Romolo Balzani, 74.
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IL PAPA ESORTA I NUOVI SACERDOTI: SIATE PASTORI, NON FUNZIONARI

Città del Vaticano, 21 aprile 2013 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha conferito l’Ordinazione presbiterale a dieci diaconi della Diocesi di Roma provenienti dal Pontificio Seminario Romano Maggiore, dal Seminario degli Oblati, dal Santuario della Madonna del Divino Amore e dal Collegio Diocesano “Redemptoris Mater”. Hanno concelebrato con il Santo Padre il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, l’Arcivescovo Filippo Iannone, Vicegerente, i Vescovi Ausiliari e i Superiori dei Seminari di provenienza dei presbiteri.

L’omelia pronunciata dal Santo Padre è nella sostanza la “Omelia rituale” prevista nell’edizione italiana del Pontificale Romano per l’ordinazione dei presbiteri, omelia che il Papa ha integrato con diverse aggiunte personali, centrate soprattutto sulla misericordia che deve caratterizzare i nuovi sacerdoti. Di seguito ne riportiamo ampi estratti.

“Il Signore Gesù è il solo Sommo Sacerdote del Nuovo Testamento, ma in Lui anche tutto il popolo santo di Dio è stato costituito popolo sacerdotale. Nondimeno, tra tutti i suoi discepoli, il Signore Gesù vuole sceglierne alcuni in particolare, perché esercitando pubblicamente nella Chiesa in suo nome l’officio sacerdotale a favore di tutti gli uomini, continuassero la sua personale missione di maestro, sacerdote e pastore”.

“Come, infatti, per questo Egli era stato inviato dal Padre, così Egli inviò a sua volta nel mondo prima gli Apostoli e poi i Vescovi e i loro successori, ai quali infine furono dati come collaboratori i presbiteri, che, ad essi uniti nel ministero sacerdotale, sono chiamati al servizio del Popolo di Dio”.

“Quanto a voi, (…) che state per essere promossi all’ordine del presbiterato, considerate che esercitando il ministero della Sacra Dottrina sarete partecipi della missione di Cristo, unico Maestro. Dispensate a tutti quella Parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia. Ricordate le vostre mamme, le vostre nonne, i vostri catechisti, che vi hanno dato la Parola di Dio, la fede…. il dono della fede! (…) Leggete e meditate assiduamente la Parola del Signore per credere ciò che avete letto, insegnare ciò che avete appreso nella fede, vivere ciò che avete insegnato. Ricordate anche che la Parola di Dio non è proprietà vostra: è Parola di Dio. E la Chiesa è la custode della Parola di Dio”.

“Voi continuerete l’opera santificatrice di Cristo. (…) Con il Battesimo aggregherete nuovi fedeli al Popolo di Dio. Con il Sacramento della Penitenza rimetterete i peccati nel nome di Cristo e della Chiesa. E oggi vi chiedo in nome di Cristo e della Chiesa: per favore, non vi stancate di essere misericordiosi. Con l’olio santo darete sollievo agli infermi e anche agli anziani: non abbiate vergogna di avere tenerezza con gli anziani”.

“Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e carità sincera l’opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio e non a voi stessi. Siete Pastori, non funzionari. Siete mediatori, non intermediari”.

“Infine, partecipando alla missione di Cristo, Capo e Pastore, in comunione filiale con il vostro Vescovo, impegnatevi a unire i fedeli in un’unica famiglia, per condurli a Dio Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire, e per cercare di salvare ciò che era perduto”.
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REGINA CAELI: RICONOSCERE LA VOCE DI GESÙ E SEGUIRLO

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana per l’Ordinazione presbiterale di dieci diaconi, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Caeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha spiegato che la Quarta Domenica del Tempo di Pasqua è caratterizzata dal Vangelo del Buon Pastore ed ha citato i quattro versetti che condensano “tutto il messaggio di Gesù”. “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola”.

“Gesù vuole stabilire con i suoi amici una relazione che sia il riflesso di quella che Lui stesso ha con il Padre: una relazione di reciproca appartenenza nella fiducia piena, nell’intima comunione. Per esprimere questa intesa profonda, questo rapporto di amicizia Gesù usa l’immagine del pastore con le sue pecore: lui le chiama ed esse riconoscono la sua voce, rispondono al suo richiamo e lo seguono. (…) Il mistero della voce è suggestivo: pensiamo che fin dal grembo di nostra madre impariamo a riconoscere la sua voce e quella del papà; dal tono di una voce percepiamo l’amore o il disprezzo, l’affetto o la freddezza. La voce di Gesù è unica! Se impariamo a distinguerla, Egli ci guida sulla via della vita, una via che oltrepassa anche l’abisso della morte”.

“Ma Gesù a un certo punto disse, riferendosi alle sue pecore: ‘Il Padre mio, che me le ha date’. Questo è molto importante, è un mistero profondo, non facile da comprendere: se io mi sento attratto da Gesù, se la sua voce riscalda il mio cuore, è grazie a Dio Padre, che ha messo dentro di me il desiderio dell’amore, della verità, della vita, della bellezza e Gesù è tutto questo in pienezza! Questo ci aiuta a comprendere il mistero della vocazione, specialmente delle chiamate ad una speciale consacrazione”.

“Siete tanti giovani oggi qui in Piazza. – ha detto il Papa – Vorrei chiedervi: qualche volta avete sentito la voce del Signore che attraverso un desiderio, un’inquietudine, vi invitava a seguirlo più da vicino? (…) La giovinezza bisogna metterla in gioco per i grandi ideali. (…) Domanda a Gesù che cosa vuole da te e sii coraggioso! Sii coraggiosa! (…) Dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, c’è sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunità. Ecco perché Gesù ha detto: ‘Pregate il Signore della messe – cioè Dio Padre – perché mandi operai nella sua messe!’. Le vocazioni nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto. Mi piace sottolinearlo oggi, che è la ‘Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni’. Preghiamo in particolare per i nuovi Sacerdoti della Diocesi di Roma che ho avuto la gioia di ordinare stamani. E invochiamo l’intercessione di Maria. (…) che è la Donna del ‘sì’. (…) Lei ha imparato a riconoscere la voce di Gesù fin da quando lo portava in grembo. Maria, nostra Madre, ci aiuti a conoscere sempre meglio la voce di Gesù e a seguirla, per camminare nella via della vita!”.
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SI TROVINO VIE GIUSTE E PACIFICHE PER SUPERARE DIFFICOLTÀ IN VENEZUELA

Città del Vaticano, 21 aprile (VIS). Dopo il Regina Caeli, il Papa ha chiesto di pregare per il Venezuela e per quanti sono stati colpiti dal terremoto nel sud-ovest della Cina continentale.

“Seguo con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela. – ha detto il Pontefice – Li accompagno con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficoltà che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verità, nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell’amore per la Nazione. Chiedo ai credenti di pregare e di lavorare per la riconciliazione e la pace. Uniamoci in una preghiera piena di speranza per il Venezuela, mettendola nelle mani di Nostra Signora di Coromoto”.

“Un pensiero va anche – ha proseguito il Papa – a quanti sono stati colpiti dal terremoto che ha interessato un’area del sud-ovest della Cina Continentale. Preghiamo per le vittime e per quanti sono nella sofferenza a causa del violento sisma”.

“Oggi pomeriggio – ha ricordato il Papa – a Sondrio, verrà proclamato Beato Don Nicolò Rusca, sacerdote valtellinese vissuto tra i secoli sedicesimo e diciassettesimo. Fu a lungo parroco esemplare a Sondrio e venne ucciso nelle lotte politico-religiose che travagliarono l’Europa in quell’epoca. Lodiamo il Signore per la sua testimonianza!”.

Infine riferendosi alla ” Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni “nata cinquant’anni fa da una felice intuizione di Papa Paolo VI”, il Papa ha invitato “tutti ad una speciale preghiera affinché il Signore mandi numerosi operai nella sua messe. Sant’Annibale Maria Di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni, ci ricorda questo importante impegno”.
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IL PAPA SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Città del Vaticano, 20 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha inviato un telegramma al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, in occasione della sua rielezione.

“Nel momento in cui ella, con grande disponibilità e spirito di sacrificio, ha accettato nuovamente la suprema magistratura dello Stato Italiano quale Presidente della Repubblica, desidero rivolgerle le più sincere e cordiali espressioni augurali e, mentre auspico che ella possa continuare la sua azione illuminata e saggia sostenuto dalla responsabile cooperazione di tutti, invoco sulla sua persona e sul suo alto servizio al Paese la costante assistenza divina e di cuore invio a lei ed alla diletta nazione italiana la Benedizione Apostolica, quale incoraggiamento a costruire un futuro di concordia, di solidarietà e di speranza”, scrive il Vescovo di Roma.
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NUOVA VITA NELLO STORICO MONASTERO RUSSO DELLA DORMIZIONE DELLA MADRE DI DIO A ROMA

Città del Vaticano, 20 aprile 2013 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, accompagnato dal Sotto-Segretario Monsignor Maurizio Malvestiti, si è recato in visita al Monastero Russo della Dormizione della Madre di Dio, a Roma, in occasione dell’arrivo di alcune aspiranti alla vita monastica in questi mesi.

Il Cardinale Prefetto ha ricordato la grande ricchezza della tradizione monastica orientale nel cuore della Chiesa di Roma, chiamata a presiedere nella carità a tutte le Chiese, e ha offerto in modo particolare la propria preghiera secondo le intenzioni del Pastore universale, il Santo Padre Francesco. Tale intercessione, ha affermato il Cardinale Prefetto, sosterrà la vita di tutte le Chiese Orientali Cattoliche, non di rado provate da sofferenze e persecuzione e sarà prezioso aiuto nel cammino verso la riconciliazione e l’unità con tutti i fratelli cristiani.

La comunità, che in passato si è sostenuta grazie alla scrittura di icone e alla realizzazione di paramenti per Vescovi e Sacerdoti, intende riavviare le attività dei laboratori.

Il monastero della Dormizione di Maria – Uspenskij in slavo – è stato inaugurato ufficialmente il 15 dicembre 1957, per desiderio e impegno dell’allora Segretario della Congregazione Orientale Cardinale Eugeno Tisserant e grazie alla dedizione dei Padri Gesuiti. Fondato negli anni della persecuzione della Chiesa oltre la “cortina di ferro”, ebbe inizio con la benedizione di Papa Pio XII, per aiutare, attraverso la preghiera, la rinascita spirituale delle terre dell’Est europeo, soprattutto la Russia. Nell’udienza concessa al Cardinale Tisserant nel 1956, il Papa diede il consenso per l’erezione in Roma di un monastero femminile russo per “impetrare la clemenza di Dio Onnipotente verso le genti russe”.

La liturgia del monastero, come il Cardinale Tisserant aveva desiderato, fu secondo il rito bizantino, sempre compiuta in comunione con il Vescovo di Roma che, nell’ufficio quotidiano di preghiera, viene menzionato sette volte. Da oltre cinquant’anni tale preghiera continua ininterrotta. Il monastero è stato sempre considerato un’isola russa dalla quale sono passati studenti, presbiteri, monaci e monache russe. Fra di essi l’attuale Patriarca di Mosca Kyrill I.
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NUOVA VITA NELLO STORICO MONASTERO RUSSO DELLA DORMIZIONE DELLA MADRE DI DIO A ROMA

Città del Vaticano, 20 aprile 2013 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, accompagnato dal Sotto-Segretario Monsignor Maurizio Malvestiti, si è recato in visita al Monastero Russo della Dormizione della Madre di Dio, a Roma, in occasione dell’arrivo di alcune aspiranti alla vita monastica in questi mesi.

Il Cardinale Prefetto ha ricordato la grande ricchezza della tradizione monastica orientale nel cuore della Chiesa di Roma, chiamata a presiedere nella carità a tutte le Chiese, e ha offerto in modo particolare la propria preghiera secondo le intenzioni del Pastore universale, il Santo Padre Francesco. Tale intercessione, ha affermato il Cardinale Prefetto, sosterrà la vita di tutte le Chiese Orientali Cattoliche, non di rado provate da sofferenze e persecuzione e sarà prezioso aiuto nel cammino verso la riconciliazione e l’unità con tutti i fratelli cristiani.

La comunità, che in passato si è sostenuta grazie alla scrittura di icone e alla realizzazione di paramenti per Vescovi e Sacerdoti, intende riavviare le attività dei laboratori.

Il monastero della Dormizione di Maria – Uspenskij in slavo – è stato inaugurato ufficialmente il 15 dicembre 1957, per desiderio e impegno dell’allora Segretario della Congregazione Orientale Cardinale Eugeno Tisserant e grazie alla dedizione dei Padri Gesuiti. Fondato negli anni della persecuzione della Chiesa oltre la “cortina di ferro”, ebbe inizio con la benedizione di Papa Pio XII, per aiutare, attraverso la preghiera, la rinascita spirituale delle terre dell’Est europeo, soprattutto la Russia. Nell’udienza concessa al Cardinale Tisserant nel 1956, il Papa diede il consenso per l’erezione in Roma di un monastero femminile russo per “impetrare la clemenza di Dio Onnipotente verso le genti russe”.

La liturgia del monastero, come il Cardinale Tisserant aveva desiderato, fu secondo il rito bizantino, sempre compiuta in comunione con il Vescovo di Roma che, nell’ufficio quotidiano di preghiera, viene menzionato sette volte. Da oltre cinquant’anni tale preghiera continua ininterrotta. Il monastero è stato sempre considerato un’isola russa dalla quale sono passati studenti, presbiteri, monaci e monache russe. Fra di essi l’attuale Patriarca di Mosca Kyrill I.
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UDIENZE

Città del Vaticano, 22 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

– Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell’Umbria, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

– L’Arcivescovo Gualtiero Bassetti, di Perugia-Città della Pieve.

– L’Arcivescovo Domenico Sorrentino, Arcivescovo-Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

– L’Arcivescovo Renato Boccardo, di Spoleto-Norcia.

– Il Vescovo Mario Ceccobelli, di Gubbio.

– Il Vescovo Benedetto Tuzia, di Orvieto-Todi.

– Il Vescovo Domenico Cancian, F.A.M., di Città di Castello.

– Il Vescovo Gualtiero Sigismondi, di Foligno.

– Il Vescovo Ernesto Vecchi, Amministratore Apostolico di Terni-Narni-Amelia.

– Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia)

Sabato 20 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

– Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

– Il Vescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
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ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

– il Reverendo Stanis?aw Jamrozek, Vescovo Ausiliare di Przemysl (superficie: 9.750; popolazione: 741.500; cattolici: 730.000; sacerdoti: 1.025; religiosi: 1.312), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Rzeszow (Polonia) ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1989. Dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale a Rymanów Zdrój; dal 1994 al 1996 è stato Segretario particolare dell’Arcivescovo di Przemysl, S.E. Monsignor Michalik. Dopo gli studi, per un anno è stato incaricato dell’assistenza pastorale presso il Centro di formazione e cultura cristiana in Jaros?aw. È stato finora Direttore spirituale e Docente di Teologia spirituale nel Seminario maggiore di Przemy?l.

– Il Monsignore Alejadro W. Bunge, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, finora Vicario Giudiziale del Tribunale Interdiocesano di Buenos Aires.

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