Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Dio assiste il Servo generosamente impegnato fino all’ora suprema della conclusione della sua missione terrestre

http://liturgia.silvestrini.org/commento/2013-03-24.html

Domenica 24 marzo 2013 :: Domenica delle Palme

COMMENTO

Colore liturgico: rosso LETTURE: Is 50, 4-7; Sal.21; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14 – 23, 56.

Domenica della Passione

Con questa domenica si avvia a rapida conclusione la Quaresima; il Triduo pasquale inizia con la messa vespertina del Giovedì Santo. I primi tre giorni della Settimana Santa sono una vibrante celebrazione degli ultimi giorni di vita di Gesù, prima del suo sacrificio sulla croce. La solenne processione costituisce il ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, e la profezia della sua signoria sul mondo. “Osanna nell’alto dei cieli. Gloria a te che vieni, pieno di bontà e di misericordia”. Nella liturgia eucaristica, Isaìa proclama la fedeltà di Dio che assiste il Servo generosamente impegnato fino all’ora suprema della conclusione della sua missione terrestre. Il disegno di salvezza si compie a favore di tutta l’umanità. Paolo, ai Filippesi, trasmette un inno in onore di Cristo incarnato e successivamente glorificato da Dio; l’universo intero esalta Gesù “il Signore, a gloria di Dio Padre”. Adamo aveva tentato di farsi uguale a Dio; invece il nuovo Adamo, Gesù, essendo Dio, non considerò la sua divinità un’appropriazione indebita. Il racconto della Passione, poi, quest’anno secondo Luca, dimostra l’attuazione dell’insegnamento proposto in continuità da Gesù. Purtroppo, dal testo liturgico odierno è stato omesso il racconto della lavanda dei piedi (22, 26 – 28). La passione è indicata come una lotta escatologica contro Satana (23,53). I discepoli saranno vittoriosi se persevereranno con Gesù. La lenta agonia è un combattimento per la vittoria; Gesù si abbandona al Padre, in un’atmosfera di preghiera e di accettazione; perdona i nemici e introduce nel Regno chi confida in lui. Ormai tutto è compiuto; le tenebre dell’ora sesta si illumineranno all’alba della risurrezione. Nell’attesa, la Chiesa prega e spera.


Inizia la settimana santa.

Nella settimana santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza portati a compimento da Cristo negli ultimi giorni della sua vita, a cominciare dal suo ingresso messianico in Gerusalemme fino alla sua beata passione e gloriosa risurrezione.

La Domenica delle palme «della Passione del Signore», nella quale la Chiesa dà inizio alla celebrazione del mistero del suo Signore morto, sepolto e risorto, unisce insieme il trionfo regale di Cristo e l’annunzio della sua gloriosa passione. I due aspetti del mistero pasquale vengano messi in luce nella catechesi e nella celebrazione di questo giorno.

L’ingresso del Signore in Gerusalemme viene commemorato con la solenne processione, con cui i cristiani, imitando le acclamazioni dei fanciulli ebrei, vanno incontro al Signore al canto dell’«Osanna».
La processione sia una soltanto e fatta prima della Messa con maggiore concorso di popolo, anche nelle ore vespertine sia del sabato che della domenica. I fedeli si raccolgano in una chiesa minore o in altro luogo adatto fuori della chiesa verso la quale la processione è diretta. I fedeli partecipino a questa processione cantando e portando in mano rami di palma o di altri alberi. Il sacerdote e i ministri precedono il popolo, portando anche essi le palme.
Le palme vengono benedette per essere portate in processione. Conservate religiosamente in casa, richiamano alla mente dei fedeli la vittoria di Cristo celebrata in questo giorno con la processione.

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