Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Ritiro del clero alla luce di Luca 6,20-38

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Il ritiro predicato da don Angelo Passaro, docente di Sacra Scrittura alla facoltà Teologica di Palermo e direttore spirituale del Seminario della sua diocesi di Piazza Armerina.

Il testo base di oggi :  Luca 6,20-38

20. Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.

21. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.

22. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo.

23. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

24. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione.

25. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.

26. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.

27. Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano,

28. benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.

29. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.

30. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.

31. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

32. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.

33. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.

34. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

35. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

36. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

37. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato;

38. date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Don Angelo si è soffermato sullo sguardo di Gesù verso i discepoli “guardandoli negli occhi” , sul giudizio di Dio espresso nei versetti “guai a voi”, sulla povertà imperativo evangelico e non “consiglio”, sulla Misericordia e la misura abbondante, generosa della grazia di Dio, a cammino del Regno sognato!

Una  predicazione biblicamente fondata, precisa nei termini e completa nella sostanza, senza sconti e ambiguità, quella di don Angelo Passaro, l’unica che può essere davvero feconda,  anche secondo le recenti indicazioni del Papa, che sollecita a ripartire da Cristo, contemplando il suo volto, sulla scia della tradizione bimillenaria della Chiesa.

Nei gruppi di condivisione abbiamo approfondito questioni importanti  anche in relazione al modo come la chiesa appare agli occhi della nostra società, della conversione quotidiana all’essere discepoli.

Una domanda finale : Come testimoniare la nostra povertà come Chiesa di Gesù ?

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