Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

“Grazie per questi 39 anni”. Il saluto alla parrocchia di Ismani

SCRITTO DA DIRETTORE | 12 GENNAIO 2013

mazzocchio-africa“A nome del Vescovo Francesco Montenegro e di tutta la Diocesi di Agrigento, ringrazio Dio per tutto quello che ci ha donato affinchè servissimo in questa terra credenti e non, cattolici, protestanti, musulmani e animisti”.
É questa una parte del discorso di ringraziamento che don Luigi Mazzocchio, direttore dell’Ufficio Missionario, ha rivolto alla comunità della missione di Ismani, radunata per la celebrazione domenicale lo scorso 30 dicembre 2012, per la visita di saluto ufficiale che si è svolta dal 22 dicembre al 3 gennaio in cui don Luigi è stato accompagnato da don Dario Morreale e dal seminarista Marco Farruggia.
Parole che sono state di ringraziamento e di incoraggiamento per la popolazione di Ismani per intraprendere e continuare il cammino fatto, forti di ciò che la Chiesa agrigentina ha seminato nei 39 anni di cooperazione con la diocesi di Iringa. Il ringraziamento è stato rivolto a coloro che hanno servito con dedizione e “dovere come inutili servi di Gesù” la comunità locale, dai sacerdoti che si sono succeduti: don Saverio Catanzaro, don Saverio Taffari, don Filippo Mammano, don Ignazio Giunta, don Paolo Ferrante, don Luigi Mazzocchio e don Angelo Burgio; alle Associazioni laicali missionarie ALM e AMI con opere di apostolato e promozione sociale; ai vari volontari che hanno risieduto per diversi anni (Lillo Gugliotta di Montevago, Augusto Sbaraglia di Roma, Lina Russo, Selene Cimò, Roberta Zarbo e Alessandra Errore di Agrigento) ed ai volontari che nel periodo estivo si sono offerti per i progetti di adozione a distanza e i vari coordinatori (Roberta Di Rosa e Mimmo Gambino).
Don Luigi ha anche ricordato gli aiuti che sono stati dati per sostenere circa 3.000 famiglie, 2.000 bambini, 900 studenti e 100 seminaristi ma anche i copiosi frutti spirituali raccolti (15.000 battesimi, 5 sacerdoti, 3 religiosi, 18 religiose e le comunità di base nei 22 villaggi) l’intensa formazione catechistica e spirituale, le opere di carità e quelle materiali (16 chiese, 2 dispensari sanitari, 1 scuola secondaria, 1 primaria, 3 asili, 1 scuola di falegnameria, 2 scuole di sartoria, 3 mulini, 1 officina di fabbro ferraio, 1 ostello per gli studenti, un Centro culturale dotato di biblioteca, sala computer e laboratorio musicale e infine la Casa di accoglienza di “Nyumba Yetu” per bambini sieropositivi o orfani dell’Aids).
Don Luigi ha voluto ringraziare la generosità di tanti benefattori e l’attività di animazione e manuale di tanti volontari che hanno fatto si che molti containers venissero spediti sostenendo la Missione nelle opere da realizzare. Ha anche menzionato l’aiuto che Nyumba Yetu Onlus, coordinato da Vicky Lipari, ha apportato per far si che 4 bambini fossero operati presso ospedali italiani e il progetto per  il rifacimento e il prolungamento dell’acquedotto portato avanti grazie agli amici di Milano di don Angelo.
E poi ancora, nel suo saluto, la gratitudine al Vescovo Tarcisio, al nuovo parroco di Ismani padre Alois e al suo vicario p. Herman, alle missionarie delle ALM Mintonia, Clementina, Emerenziana e Cecilia per quello che continueranno a fare.
Il grazie più sentito che don Luigi ha voluto esprimere, in modo particolare, è andato a don Angelo Burgio “per il suo servizio instancabile offerto per 33 anni al popolo di Ismani che, come Cristo, è stato sigillato dal sangue versato anche fisicamente su questa terra benedetta da Dio: una terra che ha ricevuto quanto più ha dato alla nostra Diocesi” rimasto ferito in un atto di furto.
“Asante”, “Mungu akubariki” è stata questa la risposta che tutti hanno rivolto per ringraziare e benedire il Signore di ciò che la nostra chiesa di Agrigento ha fatto per loro e ancora una volta è stato rivolto l’invito a tornare e a rimanere in aiuto alla diocesi di Iringa e alla chiesa tutta in Tanzania.
L’impegno che la nostra Diocesi prende è quello di continuare a sostenere nella preghiera la missione che abbiamo lasciato, proiettandosi verso nuovi orizzonti missionari che possano portare nuove cooperazioni con le chiese in difficoltà perchè l’annuncio della Parola arrivi  sino agli estremi confini della terra.
M.F.
Di seguito il testo integrale del Saluto ufficiale alla parrocchia di Ismani pronunciato il 30 dicembre 2012 da don Luigi Mazzocchio
La cooperazione fraterna tra le Chiese di Agrigento e Iringa nasce nel 1973 con una convenzione stipulata dai Vescovi Mons. Giuseppe Petralia e Mons. Mario Mgulunde. La cooperazione è continuata fino ad oggi nella successione dei Vescovi di Agrigento Mons. Luigi Bommarito, Mons. Carmelo Ferraro e Mons. Francesco Montenegro e dei Vescovi di Iringa Mons. Norbert Mtega e Mons. Tarcisio Ngalalekumtwa.
I sacerdoti agrigentini impegnati come fidei donum nella parrocchia di Ismani sono stati:
P. Saverio Catanzaro (1973-1982)
P. Saverio Taffari (1973-1980)
P. Angelo Burgio (1979-2012)
P. Filippo Mammano, della diocesi di Nicosia (1981-1990)
P. Ignazio Giunta (1981-1987)
P. Paolo Ferrante (1990-1994)
P. Luigi Mazzocchio (1999-2004).
In questi 39 anni di servizio pastorale, sono stati raccolti copiosi frutti spirituali e materiali: più di 15.000 battezzati, 5 sacerdoti, 3 religiosi, 18 religiose, comunità di base nei 22 villaggi. Tante le Celebrazioni liturgico- sacramentali e le opere di carità,  come intensa è stata la formazione catechistica e spirituale. Riguardo alle strutture sono state costruite: 16 chiese , 2 dispensari sanitari, 1 scuola secondaria, 1 primaria, 3 asili, 1 scuola di falegnameria, 2 scuola di sartoria, 3 mulini, 1 officina di fabbro ferraio, 1 ostello per gli studenti, un Centro culturale dotato di biblioteca, sala computer e laboratorio musicale e infine la Casa di accoglienza “Nyumba Yetu” per bambini sieropositivi o orfani dell’Aids.
La Diocesi di Agrigento ha accolto in Italia Sacerdoti, Seminaristi e Suore Teresine; ha collaborato con Associazioni laicali missionarie come le ALM e le AMI per opere di apostolato e di promozione sociale; ha inviato volontari quali Lillo Gugliotta di Montevago, Augusto Sbaraglia di Roma, Lina Russo, Selene Cimò, Roberta Zarbo e Alessandra Errore di Agrigento. Ogni anno nel tempo estivo un gruppo di volontari laici, coordinati da Roberta Di Rosa e Mimmo Gambino, si sono prestati per realizzare i nostri progetti di adozione a distanza che nel corso degli anni hanno sostenuto circa 3000 famiglie, 2000 bambini, 900 studenti superiori, 100 seminaristi. Con la generosità di tanti benefattori, i  volontari con le loro attività di animazione e manuali, hanno provveduto all’invio di molti containers e sostenuto la Missione nelle opere da realizzare. Con l’ausilio di Nyumba Yetu Onlus, coordinata da Vicky Lipari, 4 bambini sono stati operati in Italia. Grazie agli amici milanesi di P. Angelo è stato avviato un progetto di rifacimento e prolungamento dell’acquedotto.
A nome del Vescovo Francesco e di tutta la Diocesi di Agrigento, ringrazio Dio per tutto quello che ci ha donato affinché servissimo in questa terra credenti e non, cattolici, protestanti, musulmani e animisti. Ringrazio il Vescovo Tarcisio,il Parroco attuale di Ismani p. Alois, il suo vicario P. Herman, Mintonia, Clementina, Emerenziana, Cecilia delle ALM e tutti i parrocchiani  con cui abbiamo cercato il compimento della volontà di Dio. Ringrazio in modo particolare P. Angelo Burgio per il suo servizio instancabile offerto per 33 anni al popolo di Ismani, che, come Cristo, è stato sigillato dal suo sangue versato anche fisicamente su questa terra benedetta da Dio: una terra che tanto ha ricevuto quanto più ha dato alla nostra Diocesi. Continueremo a pregare per voi affinché siate sempre più graditi al Signore e possiate sviluppare ancor di più ciò che noi abbiamo realizzato, certi di aver fatto solo il nostro dovere come inutili servi di Gesù. Grazie. Dio vi benedica e vi protegga sempre.
 p. luigi mazzocchio
Direttore dell’Ufficio Missionario  Delegato della Diocesi di Agrigento
lamicodelpopolo.it
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