Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Dacci, Signore, quella PACE inquieta che non ci lascia in pace!


Carissimi Tutti,
 Siamo arrivati al NATALE 2012 e voglio inviarvi come messaggio la poesia che il Vescovo Emerito della Prelatura di São Félix do Araguaia(Mato Grosso-Brasile), Monsignor Pedro Casaldaliga, ha scritto mentre lasciava la sua 
casa, scortato dalla Polizia Federale, a causa delle minacce di morte che, ancora una volta, stanno incombendo 
su di lui. In passato lo avevo incontrato varie volte e, durante la mia permanenza nel Mato Grosso (dal 1998 al 2005) per il Progetto Xavante/Amazzonia Foresta Viva, ero rimasto con lui nella sua casa mentre realizzavo i 4 
vivai nella regione ( Ribeirão Cascalheira, Porto Alegre do Norte, Vila Rica e villaggio indigeno del popolo Tapirapé). Ribeirão Cascalheira é la localitá dove fu assassinato il padre João Bosco Burnier mentre stava cercando, assieme al vescovo Pedro Casaldaliga, di soccorrere alcune donne che venivano maltrattate dai militari. 
 Assieme alla Poesia che vi invio come messaggio di Natale, allego alcune informazioni sul vescovo Pedro Casaldaliga e sul padre João Bosco. Quest’ultimo é ancora ricordato dagli indios Bakairí dove ho realizzato un altro vivaio e dove é stato filmato il servizio dell’ 8xmille che voi avete visto anni fa.
 A tutti ancora i miei AUGURI di un Santo Natale e un ANNO 2013 che porti la vera PACE nel mondo. Padre Angelo.
Dacci, Signore, quella PACE 
Dacci, Signore, quella PACE inquieta che denuncia
la pace dei cimiteri e la pace degli abbondanti guadagni. 
Dacci la PACE che ci scuote con l’urgenza del REGNO.
La PACE che ci invade, con il vento dello SPIRITO,
l’abitudine e la paura, il riposo delle spiagge e la preghiera di rifugio.
La PACE della fame di Giustizia, la PACE della Libertá conquistata,
la PACE che diventa “nostra” senza recinti né frontiere,
che tanto é “Shalom” come “Salam”, perdono, ritorno, abbraccio...
Dacci la tua PACE, questa PACE marginale che balbetta in Betlemme
e agonizza sulla Croce e trionfa nella Pasqua.
Dacci, Signore, quella PACE inquieta che non ci lascia in pace!

( di Mons. Pedro Casaldaliga)

La Polizia Federal esta investigando le minacce di morte contro

il Vescovo Casaldaliga nel Mato Grosso

La Polizia Federale investigherá le denunce di minacce di morte contro il Vescovo Emerito Mons. Pedro Casaldaliga, di São Félix do Araguaia, a 1.159 chilometri da Cuiabá. Egli ha lasciato la casa nella quale vive dopo aver ricevuto minacce a causa del processo di disoccupazione della Terra Indigena Marãiwatsèdè, la quale verrá consegnata gradualmente agli Xavante cominciando dal prossimo lunedí, 10 dicembre 2012.

Il coordinatore dell’operazione e segretario della Presidenza della Repubblica, Nilton Tubino, ha informato che la Polizia Federale ha aperto una inchiesta per verificare il caso. “É stata aperta una inchiesta per tentare di investigare l’origine delle minacce. Anche i funzionari della FUNAI (Fondazione Nazionale dell’Indio) hanno ricevuto sporadicamente delle minacce”, ha detto.

Tubino ha anche affermato che un Delegato della Polizia Federale é stato incaricato di comandare le investigazioni.

I giornalisti del G1 hanno confermato che Casaldaliga e un altro padre hanno lasciato São Félix do Araguaia all’alba di venerdí scorso, 7 dicembre, verso le ore 5, scortati da un agente della Polizia Federale. Il poliziotto ha dato protezione ai religiosi fino all’aereoporto della cittá. In un volo affittato, Casaldaliga e il padre seguirono per Brasilia.

Nell’aereoporto internazionaole Juscelino Kubitschek, i due  religiosi furono ricevuti da un’altra equipe della Polizia Federale la quale non ha informato ai giornalisti se i religiosi rimarranno nella capitale federale o se seguiranno per un’altra localitá.

La partenza del religioso da São Félix do Araguaia fu raccomandata dalla Polizia Federale anche dovuto alla vulnerabilitá della residenza di Mons. Pedro. La Polizia Federale temeva che la residenza semplice e senza muro di cinta facilitasse l’accesso agli autori delle minacce e inoltre il religioso sofre del “Male di Parkinson” e sta con salute debilitata.

Casaldaliga si é messo in pensione dalla Chiesa nel 2005 e anche durante la Dittatura Militare (1964-1985) venne minacciato e perseguitato e giunse ad essere confuso con un altro religioso che fu assassinato al suo posto.

(Traduzione del padre Angelo Pansa)

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