Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa


AFRICA/CONGO RD – Costretto alla fuga il medico che cura migliaia di donne vittime di stupri nell’est della RDC

Kinshasa (Agenzia Fides) – Un medico congolese, da anni impegnato a curare le vittime delle violenze sessuali nell’est della Repubblica Democratica del Congo, è stato costretto ad abbandonare l’area delle sue attività perché la sua vita è stata minacciata. Il dottor Denis Mukwege e la sua famiglia hanno lasciato il 27 ottobre Bukavu, capoluogo del sud Kivu, riferisce Radio Okapi, dopo essere sfuggiti ad un assalto alla sua abitazione da parte di un gruppo armato, nel corso del quale un militare di guardia è stato ucciso.
Il dottor Mukwege è direttore dell’ospedale di Panzi, che offre cure gratuite e aiuto psicologico alle migliaia di donne che hanno subito violenza sessuale nella regione, dove da anni imperversano diversi gruppi armati che vessano i civili. Uno dei crimini più odiosi è quello della violenza sessuale, che non risparmia nessuno (vedi lo studio pubblicato dall’Agenzia Fides, cfr. Fides 29/10/2007; vedi anche Fides 8/9/2010 e 21/10/2010). Per il suo impegno umanitario, il dottor Mukwege è stato insignito di diversi riconoscimenti internazionali. (L.M.) (Agenzia Fides 29/10/2012)

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I Vescovi di 34 Paesi africani “indignati e scioccati denunciano ONU…

Kinshasa (Agenzia Fides) – “Siamo indignati e scioccati nel constatare come la guerra scatenata da qualche mese nell’est della Repubblica Democratica del Congo stia per estendersi, causando un nuovo dramma umano” afferma il comunicato, inviato all’Agenzia Fides, con la firma dei “Vescovi Presidenti di Conferenze Episcopali africane e Presidenti di Caritas africane”, riuniti a Kinshasa per l’incontro sulla missione e l’identità della Caritas. Il meeting, al quale hanno partecipato Presuli provenienti da 34 Paesi africani, si è svolto dal 20 al 22 novembre.
L’offensiva nel nord Kivu da parte del gruppo di guerriglia M23, culminata con la conquista del suo capoluogo, Goma, viene biasimata in questo modo dai Vescovi africani: “ Migliaia di uomini, donne e bambini, vittime delle violenze di una guerra che è stata loro imposta, sono sconvolti e gettati ancora una volta nella miseria più profonda a Goma e dintorni. Sono alla mercé delle intemperie, della fame, degli stupri e di ogni sorta di violenza, compreso l’arruolamento dei bambini. Si tratta di un’offesa alla dignità di queste persone come esseri umani e figli di Dio”.
I Vescovi riaffermano il loro convincimento “che la nostra non è più l’epoca delle guerre né delle conquiste territoriali, ma della collaborazione”, e denunciano “lo sfruttamento illegale delle risorse naturali, che è la principale causa di questa guerra”. Per questo i firmatari del documento chiedono a ONU, Unione Africana, Unione Europea e ai governi della RDC e dei Paesi “implicati in qualche modo nella guerra”, oltre alle multinazionali del settore minerario, di trovare “una soluzione giusta e concertata, per mettere fine definitivamente alle sofferenze delle popolazioni civili dell’est della RDC, evitando di gettarle nelle disperazione e nella violenza”. I Vescovi lanciano infine un appello alla solidarietà cristiana, in particolare attraverso le reti Caritas del mondo.

(L.M.) (Agenzia Fides 23/11/2012)