Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Carovana della Pace

clicca e visita la Carovana della Pace

Vi inoltro il documento della carovana della pace, a cui hanno partecipato alcuni miei “compagni di cammino” del gruppo missionario…
Quest’anno, il campo “MISSIONE POSSIBILE 2012” tenutosi a Vittoria, ha scelto i temi della carovana 2012: legalità e potere delle mafie, tratta degli esseri umani, disastro ambientale… lo slogan “I CHANGE” ci ha accompagnati per una settimana, nel mese di agosto, in preparazione ed in comunione con la “carovana della Pace”. A settembre, alcuni si sono uniti ad altri, provenienti dal resto d’Italia, per vivere questa esperienza. I “carovanieri” hanno preparato un documento finale che fa assaporare il senso della carovana… ma se volete scoprire cos’è la carovana andate sul sito:
http://www.carovanadellapace.it

Mary

Carissimi, pace e e forza a tuti e a tutte in questo mese missionario.

Vi mando in annesso il DOCUMENTO FNALE DELLA CAROVANA, che voi
carovanieri avete preparato.
Fatelo conoscere a tutti i carovanieri e a quanti sta a cuore la MISSIONE
Un abbraccio.
Fernando Zolli

Documento finale

CAROVANA MISSIONARIA DELLA PACE 2012

Regione Campania 25 – 30 settembre 2012

Noi pellegrini della carovana missionaria della pace ci sentiamo di elevare un canto di grazia a Dio perché nelle tappe del nostro cammino nella bella e martoriata terra della Campania ci ha mostrato segni meravigliosi di speranza. Da Pozzuoli a Castelvolturno, da Caserta a Senerchia, Eboli, Salerno e nei quartieri di Scampia e Sanità di Napoli abbiamo incontrato persone e comunità che di fronte ai poteri della mafia, alla distruzione dell’ambiente e allo sfruttamento degli esseri umani nella tratta non si sentono scoraggiati e testimoniano che c’è una via di uscita dalla rassegnazione e dall’indifferenza. Animati da un profondo senso di giustizia sono impegnati in prima fila per rimuovere le radici di ogni forma di oppressione sociale e distruzione ambientale rifiutando ogni logica di assistenzialismo che fin d’ora sembra aver caratterizzato le politiche locali.

A Pozzuoli, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo vittima innocente uccisa in una sparatoria tra due clan mafiosi, ha trasformato il dolore della perdita in un impegno di giustizia nel suo territorio. Facendosi promotrice di incontri tra familiari delle vittime della camorra e giovani detenuti nel carcere di Nisida, Alessandra ci ha fatto comprendere che accanto all’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura c’è bisogno di un coinvolgimento della società civile perché chi si è macchiato di vari reati possa redimersi e contribuire positivamente alla crescita della comunità.

A Castel Volturno, al centro Fernandes che è punto di rifermento di svariate centinaia di immigrati, ci ha colpito la testimonianza di alcuni di loro che hanno saputo ritrovare la loro dignità umana nonostante le molteplici difficoltà che uno straniero sperimenta in un ambiente sociale degradato. Di fronte a questo siamo stati sfidati a respingere la tentazione di rifiutare lo straniero. Il sistema di leggi italiane invece di favorire l’integrazione degli immigrati nella società italiana, li costringe a vivere nella clandestinità diventando così facilmente ricattabili dalla criminalità organizzata.

A Caserta, la cooperativa sociale neWhope, promossa da suor Rita con alcune consorelle Orsoline, opera per il recupero delle donne vittime della tratta offrendo loro la possibilità di un percorso che comprende aspetti psicologici, legali, educativi affinché ritrovino la loro dignità. Attraverso il lavoro della sartoria, la cooperativa neWhope mette in condizione queste donne di utilizzare i loro talenti e permette loro di godere un’autonomia economica. Il progetto di neWhope è un laboratorio di crescita umana dove si sperimenta la parità tra chi aiuta e chi è aiutato.

Nella giornata dedicata all’ambiente, la carovana si è fermata a Senerchia e precisamente all’Oasi Valle della Caccia presso le sorgenti d’acqua pura di un affluente del fiume Sele. Qui, guidati da padre Domenico Guarino, abbiamo celebrato il rito della Pachamama per ringraziare Dio del dono della madre terra. Ognuno di noi attraverso questo rito ha preso consapevolezza dell’importanza di sentirci in comunione con la terra e della necessità di accrescere il nostro impegno per la salvaguardia del creato: la posta in gioco è la sopravvivenza del genere umano e della vita del nostro pianeta. A questo riguardo padre Alex Zanotelli ci ha ricordato più volte il grave problema dell’inquinamento della terra e dell’acqua in Campania di cui è principalmente responsabile la camorra. Allarmante è la situazione nelle zone a nord di Napoli (la terra dei fuochi) dove la combustione di roghi tossici causa la dispersione continua di diossina e nel cosiddetto triangolo della morte che comprende Nola, Marigliano e Acerra dove sono stati sversati rifiuti tossici industriali. Nelle campagne del Casertano sono state sepolte tonnellate di rifiuti altamente tossici provenienti dal polo chimico di Marghera. È stato riscontrato che l’inquinamento della terra e delle acque sta causando un incremento esponenziale di malattie come tumori e leucemie nella popolazione che vive in quelle zone.

Alla sera dello stesso giorno, nel carcere ICATT di Eboli i detenuti ci hanno fatto partecipi di uno spettacolo teatrale preparato da loro. Abbiamo compreso come l’attività teatrale richiede autodisciplina ed è uno strumento importante per i detenuti al fine di raggiungere un equilibrio interiore e un riscatto sociale.

A Salerno abbiamo condiviso i temi trattati dalla carovana con gli studenti degli ultimi anni in tre istituti scolastici superiori. Attraverso questa esperienza noi giovani da spettatori siamo diventati testimoni trasmettendo a giovani di età vicina alla nostra la convinzione che un cambiamento è possibile. Le realtà positive incontrate nel nostro percorso in Campania hanno fatto comprendere ancora meglio che lo slogan della carovana, I CHANGE, non è utopia ma è reale.

Nel popoloso quartiere di Scampia, l’incontro con l’associazionismo locale e gli istituti religiosi impegnati nella promozione umana ci hanno offerto un’immagine diversa da quella stereotipata negativa propagata dai mass media. La Casa Arcobaleno che ci ha ospitato è abbellita da una ricchezza di colori che contrasta con lo squallore dell’architettura popolare di Scampia e ci ha fatto riscoprire ciò che diceva Dostoyevsky: la bellezza salverà il mondo.

Ultima tappa della carovana è stato il Rione Sanità, uno dei quartieri storici della città di Napoli. La tavola rotonda a conclusione della giornata ci ha messo al corrente delle tante iniziative che dal basso stanno sorgendo a favore della gente di questo territorio. Degni di nota sono il Centro la Tenda di don Antonio Vitiello per i senza fissa dimora, la Cooperativa La Paranza iniziata da don Antonio Loffredo che valorizza i siti storici del rione incrementando il turismo e creando opportunità di lavoro per i giovani; il Last minute Market che recupera dai supermercati prodotti in scadenza per poi distribuirli ai poveri e il Microcredito che in collaborazione con Banca Etica aiuta l’avvio di piccole attività. La coordinatrice della campagna per l’acqua bene comune ha invitato a continuare la lotta contro le lobby che vogliono privatizzarla a dispetto della volontà espressa nel referendum da 27.000.000 italiani a favore del diritto all’acqua per tutti.

Domenica 30 settembre. La carovana ha concluso il suo percorso con la celebrazione eucaristica nella Basilica extra moenia presso le catacombe di San Gennaro. Presieduta da don Gianni Cesena, direttore nazionale di Missio, l’eucaristia è terminata con la cerimonia di invio con la quale tutti i partecipanti sono stati invitati a rinnovare il proprio impegno adottando nuovi stili di vita. I binari che portano al cambiamento possibile sono sobrietà; nuovo rapporto con le cose passando dal consumismo al consumo critico; nuovo rapporto con le persone recuperando la ricchezza delle relazioni umane; nuovo rapporto con la natura basandosi sulla responsabilità ambientale e nuovo rapporto con la mondialità superando l’assistenzialismo a favore della giustizia sociale.

Prossimo appuntamento la carovana missionaria della pace 2014 in Calabria? Un’idea bisbigliata da alcuni, ma da tenere in considerazione visto l’interesse suscitato nei partecipanti alla carovana appena conclusasi.

I partecipanti alla Carovana Missionaria della Pace 2012

Napoli 30 settembre 2012

Annunci

I commenti sono chiusi.