Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Fermiamo i bombardamenti sul popolo Nuba


Carissimi, pace e bene!

Riuniti come Gruppo Europeo di Riflessione Teologica (GERT) nella casa natale del nostro fondatore S.Daniele Comboni, abbiamo sentito il dovere di ascoltare il grido di sofferenza di un popolo tanto caro al nostro fondatore: i Nuba. Voi sapete che , dopo l’indipendenza del Sud Sudan il 6 luglio 2011, il governo di Khartoum ha iniziato a bombardare le popolazioni Nuba che vivono sulle colline meridionali del Kordofan. E’ stato il noto attore George Clooney, facendosi arrestare il 16 marzo scorso a Washington durante un sit-in davanti all’ambasciata sudanese, ad attirare l’attenzione pubblica mondiale sul dramma dei Nuba.

Come missionari comboniani siamo interpellati dal dramma di questo popolo perché la nostra missione in Africa iniziò proprio con i Nuba. Infatti il nostro fondatore , San Daniele Comboni venne a contatto con i Nuba quando fondò la stazione missionaria di Dilling . E da quel momento la nostra storia comboniana è sempre stata legata alla tormentata storia di quel popolo. Di fatto i Nuba sono tra le più martoriate popolazioni d’Africa: sono fuggiti molti secoli fa da varie parti d’Africa per trovare rifugio e difesa sui monti del Sud del Kordofan. Ma poi per lungo tempo hanno dovuto subire le razzie dei mercanti arabi che li catturavano e li vendevano come schiavi . (Il Comboni fu testimone di questa tratta e si prodigò per debellarla).

E’ un trauma questo che i Nuba si portano ancor oggi in corpo. Ma anche dopo la fine dello schiavismo, i Nuba continuarono ad essere emarginati, sfruttati ed oppressi. Tutto questo porterà i Nuba ad unirsi alla guerriglia dei popoli del Sud Sudan per ottenere i loro diritti. Il Sud Sudan ottenne lo scorso anno l’indipendenza, ma non i Nuba che sono tuttora governati da Khartoum. I Nuba hanno bisogno della nostra solidarietà, quale:
-una raccolta di firme nei paesi dove siamo presenti per chiedere alla UE di fare pressione sul governo di Khartoum?
-sit-in nelle piazze o davanti alle chiese, promosso insieme alle altre forze missionarie e gruppi impegnati per i diritti umani, per informare la gente di quanto sta avvenendo sui monti Nuba?
Oppure campagne congiunte di informazioni utilizzando internet o face-book?
E all’interno nostro , perché non inviare una delegazione a Propaganda Fide perché metta in moto la diplomazia vaticana in difesa del popolo Nuba?
Fateci sapere che cosa suggerite sia meglio fare per aiutare i Nuba.
E’ urgente : i Nuba hanno bisogno della nostra solidarietà. Non possiamo, come missionari comboniani, rimanere in silenzio.
GERT – Limone,10-13 aprile 2012

Annunci

I commenti sono chiusi.