Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Per la celebrazione della XX Giornata “Missionari Martiri”

INDICAZIONI PER LE CELEBRAZIONI DELLA GIORNATA IN MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI

«Un vescovo potrà morire, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non morirà mai.»
(Mons. Óscar Arnulfo Romero)

La giornata è dedicata a tutte le Chiese locali, agli Istituti e Congregazioni religiose, alle comunità e a tutti quelli che desiderano pregare per sostenere i missionari, le missionarie e le comunità cristiane che vivono oggi discriminazioni e persecuzioni.
INVITIAMO:
le COMUNITA’ diocesane, parrocchiali, gli istituti e congregazioni religiose, le comunità di vita consacrata, i seminari, i noviziati, gli animatori
• a utilizzare la veglia, la via crucis, l’adorazione eucaristica, la celebrazione ecumenica, per vivere momenti di preghiera non solo il 24 marzo ma anche nei giorni precedenti o successivi;
• a creare in Chiesa l’angolo del martirio utilizzando una croce, un drappo rosso (che potrebbe essere esposto anche davanti alla porta principale), i ceri con i colori dei continenti in cui sono morti quest’anno i missionari/e, a scrivere in modo visibile su un cartellone i nomi delle missionarie e dei missionari uccisi;
• a compiere un gesto di riconciliazione con coloro di altre confessioni che si trovano nelle nostre città;
• a informarsi se qualche missionario/a è stato ucciso nella propria diocesi anche negli anni passati e pregare anche per lui/lei;
• a offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto dalla Fondazione Missio;
Le FAMIGLIE
• a compiere un gesto di riconciliazione: tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra vicini di casa, tra membri della stessa famiglia, etc.;
• ad invitare a pranzo un fratello o una sorella di un Paese straniero;
• a pregare quando possibile con la propria famiglia per i missionari martiri uccisi nell’anno;
Gli AMMALATI e i SOFFERENTI
• a unire e offrire la loro sofferenza in memoria dei missionari e delle missionarie uccisi per l’annuncio del Vangelo, per sostenere il lavoro apostolico di quanti operano in ogni angolo della terra e per chiedere al Signore il dono di sante e numerose vocazioni missionarie;
• a sottoscrivere l’atto di offerta della sofferenza;
I GIOVANI
• a visitare, singolarmente o in gruppo, l’ospedale, una casa di riposo, il carcere, gli ammalati o anziani soli in casa, un campo rom, etc.;
• a donare il proprio sangue;
• a offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto dalla Fondazione Missio;
• a vivere nella propria parrocchia o diocesi la giornata di preghiera per i missionari martiri.

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