Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

UNA MESSA PREPARATA IN… DODICI ORE

(don Zambello a destra)

Sono partito da casa alle sette del mattino per  prendere una canoa e andare celebrare nella comunità Xatinha dedicata a s. Giovanni Battista. Il pilota che aveva promesso il viaggio non si è fatto vedere e dopo un paio d’ore un giovane promise che mi avrebbe portato a destinazione verso le 11 del mattino. Ma quando il giovane si presentò per il viaggio, verso l’una, era accompagnato da tutta la famiglia e la piccola canoa non permetteva rischiare.  Il  fiume è largo e profondo e in certi giorni e ore della giornata comincia la “marisia”,  o “banjeiro”,  onde alte e minacciose. La gente, numerosa, arriva al porto per partire verso le direzioni più lontane ed è molto interessante e simpatico questo andirivieni di gente conosciuta che parte, saluta, abbraccia, domanda….  Il porto di fiume è sempre cosi. Nel mio cuore di missionario preparo la Messa delle 7 di sera con i battesimi. Avrei desiderato partire presto per visitare le famiglie. Finalmente mi dicono che un signore,  Isidoro, un evangelico,  partirà nel pomeriggio proprio per quella direzione. E cosi aspetto…la pazienza della gente è grande e se non ce l’hai, te la fanno venire.

Partiamo: Isidoro, la piccola figlia ed io…

Finalmente alle 4 del pomeriggio partiamo: Isidoro la piccola figlia ed io. Nel percorso vediamo un porto  privato pieno di legname che stanno caricando per Belem: è la nostra Amazzonia devastata e venduta… Domani farò una denuncia. Il fiume comincia ad  ingrossare e “o banjeiro” diventa alto. Il buon pilota si ferma sulla riva, in una spiaggia, per evitare il peggio. Sulla spiaggia incontriamo una barca più grande che traghettava all’altra sponda dello Xingu. E cosi ne approfittiamo.

Sempre navigando vicino alla riva, siamo arrivati alla comunità Xatinha alle 7 di sera: dodici ore di attesa… La gente numerosa aspettava: comunità, genitori, padrini. Qui non c’è luce elettrica… Celebriamo la messa preparata durante tutto il viaggio, celebrata con calma con i battesimi; termina alle 21 e poi…festa. Mangiamo tutti insieme un capretto con l’immancabile riso e fagioli. La gioia  è visibile. Molti commentano la detenzione del sindaco di Vittoria dello Xingu, finito in prigione per corruzione. Al mattino partiremo per un’altra comunità, dedicata a S. Francesco delle piaghe, sempre in riva al fiume. Piccola ma molto bella e accogliente. La missione tra queste culture indigene dell’Amazzonia continua…

 Vincenzo Zambello, Fidei donum nella prelazia dello Xingù- Parà, Brasile

Annunci

I commenti sono chiusi.