Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa


L’Amazzonia che non conosciamo!

Padre José Candido é parroco nella cittadina di Japurá dal novembre 2009. La parrocchia Nossa Senhora Aparecida conta sei mila abitanti. Il ministero sacerdotale di P. Candido sarebbe tranquillo e agevole se si trattasse di una parrocchia agricola di uno dei tanti stati brasiliani del sud o del centro e non dell’estrema parte della Amazzonia brasiliana che confina con la Colombia. Infatti la parrocchia, cosí come il comune di Japurá, ha una estensione di 55.000 km2 e fa parte della Prelazia (quasi diocesi) di Tefé 258 mila km2 (un po piú che lo Stato di San Paolo o l’Italia continentale senza le isole. P. Candido dal 14 al 20 Novembre ha visitato la Diocesi di Ourinhos (6.700 km2) incontrando il vescovo, comunitá parrocchiali, Consiglio Missionario,i seminaristi del seminario diocesano e gli agostiniani, ecc.. Una visita che ha permesso la condivisione di una esperienza missionaria e di esprimere la gratitudine della prelazia e della parrocchia alla Diocesi di Ourinhos che da alcuni anni appoggia progetti pastorali e realizza campagne a favore dei bambini, indios e dei missionari. Il progetto della Conferenza Episcopale Brasiliana Chiese-Sorelle é stato accolto dal Regionale Sul 1 (Stato di San Paolo) che ha creato fraternitá con Diocesi e Prelazie del regionale Norte 1 (Amazonas e Roraima). Fino a ottobre 2009 quella parrocchia non aveva sacerdoti ed era accompagnata pastoralmente da 4 suore “Feliciane”, subito dopo l’ordinazione sacerdotale Pe. Candido fu mandato dal vescovo Mons. Sergio Castriani in quella parrocchia distante 3 giorni di barca da Tefé, 6 giorni di navigazione da Manaus e dal confine con la Colombia dove si trova un quartiere militare e l’ultima comunitá appartenente alla parrocchia Villa Bitencurt. Una regione immensa le cui strade sono i fiumi e unici mezzi di trasporto le barche. La chiesa che vive nell’Amazzonia é una chiesa povera di mezzi, di risorse finanziarie e di forze umane: presbiteri, religiosi, Diaconi. Una chiesa la cui responsabilitá si estende su grandi, immensi territori. Queste difficoltá non impediscono l’azione di evangelizazzione, ma senz’altro la limitano. Vescovi, sacerdoti e religiosi prima di fare un piano pastorale hanno bisogno di contare con comunitá diocesane o parrocchiali, gruppi e famiglie che possono aiutare a realizzare i progetti. Quello che ancora manca é una organizzazzione di chiesa che possa provvedere in modo piú agevole alle esigenze pastorali e anche finanziarie delle parrocchie, diocesi e dei sacerdoti e vescovi. In questo senso poter contare com uma Diocesi sorella che da un sostegno economico é una grazia che rafforza nello stesso tempo una fraternitá reciproca. Le campagne realizzate in questi anni dalla diocesi di Ourinhos: indumenti e giocattoli per i bambini, congrua per il parroco e sostegno ai viaggi pastorali hanno rafforzato i vincoli tra le due chiese e le rispettive comunitá. La gratitudine in effetti nella fede e nell’amore vero diventa reciproca, perché anche noi ringraziamo per la profonda esperienzia missionaria testimoniata da religiose, laici e dal giovane parroco. Si tratta infatti di realizzare insieme la stessa missione di Gesú condividendo con tutto il cuore quello che si é e quello che si ha. San Vincenzo de Paoli diceva  che “non si può dare per carità, quanto spetta per giustizia”. L’esperienza missionaria di P. Candido ha aspetti eroici se pensiamo ai gravi problemi sociali che bisogna affrontare in una regione di confine agitata dalla guerriglia colombiana e dal commercio illegale di droga, armi, prostituzione, sfruttamento sessuale, lavaggio di denaro. Problemi sociali accentuati dalla quasi totale assenza dello Stato e di impegno civile dei responsabili: sindaci, medici, giudici che preferiscono vivere nella capitale (Manaus) piuttosto che servire le Comunitá per le quali sono stati scelti e ricevono lo stipendio. Non pochi problemi si ripercuotono sulle Comunitá per la grande diversitá di identitá: Indios, caboclos, ribeirinhos.. ecc. Problemi di convivenza tra imprese presenti nel territorio per sfruttare suolo e sottosuolo (minerali) e la stessa pesca predatoria fatta da peschereggi che vengono da fuori depredando il pesce e impoverendo le Comunitá che abitano lungo quei fiumi. Si tratta in effetti di una Amazzonia che non conosciamo e di una Chiesa che giornalmente affronta con fede e persevaranza il compito arduo della Evangelizzazione.

P. Giovanni Battaglia, Fidei Donum

Coordenatore COMIDI e SMP – Diocesi di Ourinhos (Brasile)

Annunci