Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Una tragedia eco della crisi mondiale: tra indignazione e conversione.

“L’Italia del fango sta mostrando la sua faccia, il suo ghigno, il suo sberleffo. L’Italia senza giustizia che manda in galera chi denuncia. L’Italia senza legge con un Parlamento incostituzionale, presidenti di Regione  illegittimi, al terzo e al quarto mandato consecutivo, come Formigoni, Errani, Iorio. Dove sono i magistrati? Dove la Corte Costituzionale? Il cittadino e’ solo, senza riferimenti, senza informazione, senza rappresentanti. L’Italia del cemento lo sta seppellendo vivo. Non c’e’ governo, non c’e’ opposizione, ma un comitato di affari che si spartisce il Paese senza vergogna”. Dure le parole di Grillo su http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=158184&utm_source=Rainews24+via+twitterfeed&utm_medium=twitter&utm_campaign=newsche mettono il dito nella piaga accusando corruzione e interessi privati senza offrire alternative per il popolo costretto all’obbedienza cieca e senza speranza. Nei  giorni del G20 di Cannes, abbiamo ascoltato anche le voci di indignazione provenienti  dall’Africa, dalla Tanzania ( http://www.misna.org/copertina/oltre-il-g20-l%e2%80%99indignazione-dell%e2%80%99africa/).

Grillo denuncia un “comitato d’affari” , padre Vic Missiaen, segretario della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale di Tanzania, denuncia l’agenda politica mondiale “dominata dalle grandi potenze” che in nome della globalizzazione hanno “ucciso” le democrazie e che pur lamentando la crisi economica mondiale come scusante per non aiutare i paesi piú poveri , mantengono i grandi progetti  di sfruttamento dell’Africa a favore delle Multinazionali, tra cui la “centrale idroelettrica di Inga, un gigante di cemento tre volte più grande della diga cinese delle Tre gole, che dovrebbe tagliare il tratto finale del fiume Congo. “Il progetto – sottolinea Tricarico – è incompatibile con la prospettiva di uno sviluppo sostenibile e costa tra i 20 e i 30 miliardi di dollari”. http://www.misna.org/economia-e-politica/al-g20-l%e2%80%99africa-resta-fuori/.

In Brasile il Governo della Dilma sostiene i grandi progetti da realizzare in Amazzonia creando disastri ambientali e umanitari. L’Amazzonia brasiliana é stata presa di mira dai grandi proprietari terrieri e multinazionali, ma anche dalle grandi opere e infrastrutture pianificate dal Governo. Gli unici a difenderla  e a rimetterci sono le Comunitá tradizionali e gli Indigeni che per questo sono masssacrati e spogliati dei loro diritti e averi. Non ci sono militari per  difendere i poveri, ma si trovano per difendere gli interessi dei ricchi. L’arroganza  del potere brasiliano di sostenre l’economia europea nasconde  i crimini attuali con Ecologia (tutta l’ Amazzonia e non solo, a rischio) e Diritti Umani. I disastri colpevoli sono evidenti nell’area Salute e Educazione, Lavoro schiavo, Genocidio degli Indios e sfruttamento delle maggiori risorse minerarie e energetiche in favore della ricca oligarchia al potere e delle multinazionali.

Si evince da tutto questo che nel disordine mondiale creatosi dopo il crollo del muro di Berlino chi ha preso il comando é una oligarchia finanziaria senza scrupoli che persegue i propri interessi economici sfruttando senza limiti tutte le risorse del Pianeta approfittando al massimo delle agevolazioni offerte dalla Globalizzazzione.

A ben ragione  l’episcopato brasiliano insiste sulla necessitá di una vera, profonda, urgente riforma politica e il Papa suggerisce la necessitá, urgenza, come unica soluzione,  della costituzione di un’autorità pubblica a competenza universale http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/28268.php?index=28268&po_date=24.10.2011&lang=it.

Nonostante i tanti segnali di morte l’umanitá e il Pianeta terra  hanno bisogno di mantenere viva la Speranza!

La voce profetica della chiesa ancora una volta risuona nel deserto planetario.

– MissioIblei –

* DIGA INGA CONGO  http://www.ecowiki.it/una-diga-in-congo-dara-elettricita-alleuropa.html

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