Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa


PELLEGRINI DELLA VERITA PELLEGRINI DELLA PACE (Preghiera)

Immagine-link (clik)

PREGHIERA IN PREPARAZIONE ALL’INCONTRO DI ASSISI

PELLEGRINI DELLA VERITA, PELLEGRINI DELLA PACE  – PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE

Preghiera solenne Il Santo Padre:

Fratelli carissimi,

eleviamo unanimi le nostre voci

a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,

perché accolga la nostra lode e la nostra supplica

Noi ti lodiamo, o Dio, Padre onnipotente, da cui proviene

ogni dono perfetto e la pace che supera ogni intelligenza.

Tu hai sempre per noi pensieri e progetti di pace e hai affidato

all’uomo il compito di realizzarli,stando lontano dal male

e facendo il bene.                                                                                                                                                                  

Fin dai tempi antichi hai scelto un popolo

perché costruisse una città dipace, dimora del Signore verso

cui affluissero tutti i popoli e ognuno potesse dire: “Qui io

sono nato!”

Noi ti lodiamo, o Dio, Padre onnipotente: in te e la sorgente

della vita e vuoi la pace per i tuoi servi. Per questo hai mandato

il tuo unico Figlio come Principe della pace.                                                                                                               

Alla sua venuta tra di noi schiere di angeli

proclamarono  l’avvento della pace per gli uomini che tu ami

da sempre. Egli si fece pellegrino di pace                                                                                                       

passando di villaggio in villaggio.

Prima di ritornare a te, Padre santo, Gesu rivelo di essere la

Via, la Verita e la Vita, capace di donare la pace che il mondo

ignorava, perche non conosceva ne lui ne il Padre suo. Per

farci dono di questa pace egli si offri a te per noi in sacrificio e

comando di perpetuare questo sacrificio in sua memoria nei

segni del pane spezzato e del vino versato per la nuova ed

eterna pace. Il giorno della sua risurrezione effuse lo Spirito

Santo che libera i cuori dal peccato e rende intrepidi annunciatori

e operatori di pace.

Ora riuniti qui davanti a te,o Padre, ti preghiamo: rinnova

nei nostri cuori i doni dello Spirito Paraclito, Spirito di sapienza

e di intelligenza che ci fa discepoli della verita, Spirito

di consiglio e di fortezza che ci conduce a scoprire le vie della

vera pace e ci rende forti nel perseguirla, spirito di scienza e

di pieta che ci pone davanti al tuo mistero e ce lo fa accogliere

in amorosa adorazione.

Noi ti chiediamo, o Padre, di perdonarci per la follia del nostro

orgoglio, per l’egoismo e la violenza che accompagnano

così spesso le nostre scelte e il nostro stile di vita, per l’incapacità

di condividere i beni che tu ci affidi.                                                                                                                   

 Aiutaci a vincere la paura e il pregiudizio, accompagnaci

verso l’altro con le mani aperte in segno di condivisione

e di pace. Tienici continuamente per mano, o Padre, fino al giorno

in cui la Chiesa sara edificata come nuova Gerusalemme, citta

della pace, pronta come sposa per le nozze con l’Agnello, rivestita

di una veste di lino puro e splendente.

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2011/20111026_preghiera_assisi.pdf

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Il 31 ottobre l’ordinazione di don Flavio Maganuco

RAGUSA Lunedì 31 ottobre, alle 19.30, nella cattedrale San Giovanni Battista, don Flavio Maganuco sarà ordinato sacerdote.

«Prepariamoci ad accogliere – annuncia il vescovo monsignor Paolo Urso – un nuovo dono che il Signore ha deciso di offrire alla nostra Chiesa ragusana. Invito tutta la comunità diocesana a benedire Dio, a “non dimenticare tutti i suoi benefici”, e a pregare perché Flavio sia “apostolo con Cristo e come Cristo, compagno di viaggio e servitore degli uomini”».

Due veglie di preghiera si terranno giovedì 27: alle 19 in chiesa madre ad Acate e alle 20 nella chiesa dell’Annunziata a Comiso.

FONTE: INSIEME


5 Settimana – Ringraziamento

* Sussidi di animazione e altro http://www.missioitalia.it/index.php

Quinta settimana (24 – 30 ottobre) La Quinta settimana conclude l’Ottobre Missionario proponendo il tema del Ringraziamento, doveroso al termine di qualsiasi percorso di vita.

 Preghiera del mattino o della sera

La preghiera del mattino o della sera, può essere motivata da queste intenzioni:

 Lunedì           Perché nelle famiglie cristiane non manchi mai un quotidiano segno di sincera gratitudine per quanto Dio elargisce loro.

 Martedì         Perché i gesti di amore di questa giornata esprimano la nostra sincera gratitudine ai missionari. Ciò che fanno in terre lontane conceda loro il ringraziamento di Dio: la Salvezza.

 Mercoledì     Perché la nostra Chiesa diocesana esprima la propria gratitudine a Dio per il dono della fede attraverso la formazione e l’invio di vocazioni ad gentes.

 Giovedì         Per tutti i sacerdoti: la gratitudine a Dio per il prezioso dono della vocazione, si traduca in un maggiore impegno missionario.

 Venerdì         Per i malati: la sofferenza quotidiana non impedisca loro di ringraziare ogni giorno Dio per il dono della vita.

 Sabato          Perché i giovani diano ascolto con fiducia alla voce che li chiama al servizio dei fratelli e ringrazino il Signore per la gioia del loro incontro.

 Domenica    Perché la nostra comunità parrocchiale celebri sempre l’Eucaristia domenicale come il più sincero atto di ringraziamento a Dio per la sua infinita Provvidenza.

 Preghiera prima dei pasti

Prima di pranzo e/o di cena, si può pregare così:

Grazie, Signore, per questo cibo che stiamo per prendere. La tua lode e la nostra gratitudine siano sempre nel nostro cuore e sulle nostre labbra. Amen.

 N. B.    Se  la  parrocchia  aderisce  alla proposta de  “L’animatore missionario” n° 3,   si   può  partecipare  alla celebrazione di  ringraziamento dei Vespri che conclude il Mese Missionario.


Ottobre Missionario: Ringraziamento

RINGRAZIAMENTO

“Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza (Sal 117, 21)

30 ottobre: XXXI domenica del tempo ordinario  (Mal 1,14b- 2,2b.8-10; Sal 130; 1Ts 2,7b-9.13; Mt 23,1-12)

 

 

Essere figli di Dio fa esultare il cuore e rendere grazie per il suo Amore:

 

  • Nella Prima Lettura, il profeta Malachia invita i sacerdoti  a ritornare sulla retta via degli insegnamenti del Signore, che essi hanno dimenticato e corrotto, per poter rendere autentica gloria a Dio, Padre di tutti;
  • Nella Seconda Lettura, rivolgendosi ai Tessalonicesi, l’apostolo Paolo esprime il proprio ringraziamento al Signore, per il modo in cui essi hanno saputo accogliere il Vangelo;
  • Nel Vangelo, Gesù esorta all’umiltà, a non cedere alle tentazioni del potere e della superbia di chi cerca la gloria degli uomini, ma non sa rendere grazie a Dio.

Ritrovare il Signore nella nostra vita, ci rende capaci di annunciare con gioiala sua Salvezzaal mondo intero.

 

ATTO PENITENZIALE

 

  • Signore, abbiamo così poca umiltà per riconoscere le grazie che ci doni ogni giorno:abbi pietà di noi.

Signore, pietà.

  • Cristo, tanti sono i motivi per doverti ringraziare, eppure quante volte non lo facciamo:abbi pietà di noi.

Cristo, pietà.

  • Signore, spesso la nostra testimonianza è inadeguata ad esprimere il nostro sincero ringraziamento:abbi pietà di noi.

Signore, pietà.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

  • Per noi che viviamo qui la missione, perché al termine del Mese Missionario, impariamo ad esprimere la nostra riconoscenza al Signore attraverso significativi gesti d’amore, preghiamo.

 

  • Per coloro che vivono la missione in terre lontane, grati al Signore per la loro preziosa testimonianza, possano continuare a proclamare con coraggio il suo messaggio d’amore, forti della vicinanza del Signore anche attraverso la nostra solidarietà, preghiamo.

 


Sulle Orme del Buon Pastore

Pubblichiamo parte dell’introduzione di mons. Gianfranco Ravasi al libro di mons Antonio Fallico «Sulle orme del Buon Pastore. Breviario di spiritualità partorale per presbiteri e laici» (Edizioni Chiesa-Mondo, pp. 387, euro 20).

GIANFRANCO RAVASI

 L’asse centrale del discorso di Antonio Fallico è, come si diceva, la figura di Cristo che è il paradigma del pastore ecclesiale ma lo è anche del fedele che lo segue per gli aspri sentieri della storia. (…) Si configura, così, una sorta di guida per una spiritualità “pastorale” incarnata, esperienziale, vitale, ossia «l’imitazione, l’applicazione, la messa in opera, nella vita di noi cristiani, del modo di pensare, di volere, di amare, di agire di Gesù Buon Pastore…, una sorta di stile di vita fortemente cristico». Il testo si sviluppa come un itinerario sul quale si riflette la luce di Cristo  Pastore, fatta passare attraverso il «prisma luminoso » di quel capitolo giovanneo e della relativa simbologia. Si provi, ad esempio, a scorrere il «decalogo dell’operatore pastorale» per convincersene: ascoltare la voce del pastore, diventare voce che chiama, la donazione nel servizio, la porta, condurre e pascolare, il cammino-esodo, il sacrificio e dono di sé, cercare gli smarriti, l’unità dell’ovile, la totalità radicale dell’appartenenza a Dio.

L’opera è concepita a trittico. Nella prima tavola ideale si delineano i due volti della ministerialità e della spiritualità pastorale, nello sforzo di ricondurre il mysterium nel ministerium. La seconda tavola è, invece, pienamente dedicata alla spiritualità pastorale nelle sue “cinque vie maestre”: chiamare-accogliere le pecore, conoscere-ascoltare, offrire la vita, costruire l’unità del gregge, prodigarsi per le pecore smarrite (e ancora una volta è evidente che in filigrana scorre il passo di Giovanni 10). Infine, nel terzo quadro si esalta la pienezza della spiritualità pastorale, quando si fondono in armonia preghiera, carità e missione. Abbiamo usato una metafora spaziale e pittorica per presentare questo libro: è una guida per un itinerario spirituale ed è un trittico da contemplare e meditare. Vorremmo anche aggiungere che è un racconto. Fallico stesso ricorda che «Gesù è un racconto dell’amore vissuto ab aeterno in seno alla Trinità. Egli è Amore  che si fa racconto per noi». Ebbene, il racconto spirituale delle pagine che seguiranno riflette lo stile del suo autore. Si ha tutta la passione di don Antonio per un soggetto che egli non ha solo studiato ma amato e vissuto. C’è l’ardore di chi vuole proporre un modello vitale e non un progetto teorico o una “tecnica apostolica”, per usare una sua espressione. Si intravedono le sue letture che spesso intarsiano di citazioni i  vari capitoli. Si scopre la dimensione didattica che indulge alle ripetizioni, che ama le ramificazioni, che non disdegna l’appello vigoroso ed entusiasta. Ma alla fine brilla su tutto l’amore per il Cristo Buon Pastore, la fede in lui, lo slancio per la Chiesa. Alla fine vorremmo, allora, porre come suggello le parole di s. Ignazio di Loyola che Antonio Fallico cita e che potrebbero essere un po’ il motto della spiritualità pastorale da lui proposta: «Lavora come se tutto dipendesse da te e prega come se tutto dipendesse da Dio».


La memoria del Battesimo

Era il 23 ottobre 1955 quando nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, a Vittoria, i miei genitori, Concetta e Giombattista e la madrina Anna Pitruzzello mi battezzarono. Il sacramento fu amministrato da padre Rosario Pitruzzello, attuale parroco in Canicattini Bagni, della parrocchia S. Maria degli Angeli.

Il giorno del battesimo é sempre giorno di festa e di ringraziamento. Il battesimo nascita in Cristo ci introduce nella famiglia Trinitaria facilitandoci la crescita nella fede, nella speranza e nell’amore. Quest’anno per me la festa é speciale coincidendo con la Giornata Missionaria Mondiale e qui in Brasile con la Giornata della Infanzia Missionaria.

Oggi é festa per la chiesa! Il papa benedetto ha canonizzato Guido Maria Conforti, Luigi Guanella e Bonifacia Rodriguez de Castro.

Festa perché oggi la Comunitá di Salto Grande, come sempre nella terza domenica del mese celebra i battesimi e oggi sono stati in 10 a essere battezzati: Felipe,  Jhonatas,  Aline,  Maria Eduarda, Eloah, José,  Mateus, Leonardo, Nikolas e Luis.

Festa perché oggi in Salto Grande stiamo celebrando l’ultimo giorno di festa inserito nell’ampio programma della Patrona: Pranzo comunitario, Cavalcata, benedizione dei cavalli e cavalieri e vendita all’asta di vitelli e altri animali.

Merita anche ricordare che in due parrocchie della diocesi oggi si chiude la settimana Missionaria e in un’altra apertasi ieri sará realizzata la settimana prossima. Missionari laici di Salto Grande stanno aiutando specialmente nelle visite alle famiglie vivendo il proprio essere discepoli, missionari di Gesú.

Nel messaggio che il Papa ha scritto in preparazione alla 85°  Giornata Missionaria Mondiale ci ha ricordato che la vita é missione  “La missione universale coinvolge tutti, tutto e sempre. Il Vangelo non è un bene esclusivo di chi lo ha ricevuto, ma è un dono da condividere, una bella notizia da comunicare. E questo dono-impegno è affidato non soltanto ad alcuni, bensì a tutti i battezzati, i quali sono «stirpe eletta, … gente santa, popolo che Dio si è acquistato” (1Pt 2,9), perché proclami le sue opere meravigliose.”

Ricordiamo sempre la preziositá del dono del battesimo ricevuto! Ricordiamone la data e che i genitori possano trasmettere sempre ai figli insieme alla data di nascita la data della Rinascita in Cristo Gesú per dire sempre e tutti insieme: Grazie!

P. Giovanni Battaglia, Fidei Donum

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