Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Il Pallium, la storia di un mantello

Mercoledì 29 giugno festa di San Pietro e San Paolo nonché sessantesimo anniversario dell’ ordinazione sacerdotale del Papa

Andrea tornielli Città del Vaticano

 Nella solennità della festa dei santi patroni di Roma, Benedetto XVI imporrà il pallio agli arcivescovi metropoliti nominati nell’ultimo anno. Il nome pallio deriva dal pallium, «mantello di lana» anticamente indossato dai filosofi, ma nella sua forma attuale ha poco a che fare con il mantello. È un paramento liturgico ed è costituito da una striscia di stoffa bianca circolare con due estremità pendenti colorate di nero, adornato di sei croci di seta anch’esse nere, che simboleggiano le ferite di Cristo e che sono a loro volta adornate da tre spille d’oro. Il pallio rappresenta la pecora che il pastore prende sulle sue spalle, con riferimento a questi due passi della Sacra Scrittura: il Salmo 23 (1-6), «Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla…»; e il Vangelo di Giovanni (10, 1-18), dove Gesù dice di se stesso: «Io sono il buon pastore…».

 Il pallio simboleggia dunque il compito pastorale di chi lo indossa, che diventa immagine anche visiva del buon pastore. Ha un corrispettivo con la stessa derivazione e la stessa simbologia nell’omophorion indossato dai vescovi delle Chiese orientali e ortodosse.

 

Nell’antichità il pallio era indossato da tutti i vescovi, non soltanto dagli arcivescovi metropoliti, ed era costituito da un’unica striscia di stoffa che girava attorno alle spalle e cadeva sul petto dalla spalla sinistra. Lo ritroviamo nelle antiche raffigurazioni che ci presentano santi vescovi come Ambrogio, Atanasio, Giovanni Crisostomo, Ignazio di Antiochia. La sua forma appare chiaramente nei mosaici di Sant’Apollinare in Classe, indossato dal vescovo di Ravenna Apollinare.

 

Anche la cerimonia dell’imposizione del pallio, che si ripeterà mercoledì, è antichissima: la prima di cui si ha notizia certa avvenne infatti nell’anno 513, quando Papa Simmaco lo concesse a Cesario, vescovo di Arles e futuro santo. La sua forma attuale è comunque antica, e risale al IX secolo.

 

 

I Papi hanno indossato un pallio del tutto simile, anche se talvolta, in passato, di forma leggermente più grande, a quello degli arcivescovi.Ma nel 2005 il maestro delle cerimonie pontificie, Piero Marini, fece disegnare e realizzare per la messa solenne di inizio del pontificato del nuovo vescovo di Roma Benedetto XVI, un pallio molto più grande riservato solo al Papa, identico a quello che si vede nei mosaici di Sant’Apolinnare in Classe.

 

Ratzinger ha indossato questo nuovo-antico pallio nei primi tre anni di pontificato, finché, il 29 giugno 2008, lo ha cambiato, ed è tornato a uno di forma più piccola e più simile – anche se non del tutto – a quello indossato comunemente dagli arcivescovi. Il motivo di questo cambiamento sta nella scomodità e nell’impaccio che il pallio più grande provocava. Il nuovo maestro delle cerimonie, Guido Marini, ha fatto dunque disegnare un pallio più piccolo, adornato di croci di colore rosso, invece che nero, e più piatto nella parte curvata anteriore e posteriore.

 

Mentre il Papa indossa il pallio e sempre e dovunque si trovi a celebrare messa, gli arcivescovi metropoliti possono indossarlo soltanto nelle loro diocesi o nelle diocesi limitrofe (suffraganee) appartenenti alla provincia ecclesiastica della sede metropolitana. Quando un arcivescovo metropolita muore, i suoi pallio deve essere sepolto con lui.

 

Il pallio è tessuto di lana vergine, e viene confezionato con la lana degli agnelli allevati dai monaci trappisti dell’abbazia delle Tre Fontane a Roma e benedetti dal Papa il 21 gennaio, nel giorno della festa di Sant’Agnese. I palli, confezionati dalle suore del convento romano di Santa Cecilia in Trastevere, vengono conservati in una teca vicino ai piedi dell’altare della confessione e dunque vicina alla tomba dell’apostolo Pietro. Così da simboleggiare lo speciale legame degli arcivescovi metropoliti con il vescovo di Roma.

FONTE: http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/pallium-simbolo-arcivescovi-3127/

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