Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa

Chile: il salvataggio dei 33 minatori

da Avvenire – http://www.avvenire.it/Mondo/minatori+cile+salvi_201010130654363870000.htm  

«È una notte che il mondo intero non potrà mai dimenticare», ha detto il presidente cileno, Sebastian Pinera, che assiste al salvataggio di tutti i minatori. Il primo a rivedere la luce è stato Florencio Avalos alle 5:10 ora italiana: ad abbracciarlo c’erano il figlio Bairon, 7 anni, e la moglie. E le immagini del piccolo in lacrime, sopraffatto dall’emozione, rimarranno a lungo nel cuore dei telespettatori. Cinquantanove minuti più tardi è arrivato Sepulveda, già famoso per le sue doti di comunicatore, che ha improvvisato un mini-show all’uscita, con tanto di souvenir per i presenti: un sacchetto pieno di pietre raccolte in fondo alla miniera. Per ognuno che risale, una storia da raccontare: c’è il boliviano, unico straniero intrappolato, per il quale è arrivato a Campo Esperanza anche Evo Morales;  c’è quello che comunicò al mondo, con un biglietto scritto a matita rossa, che erano vivi; c’è quello che, scapolo impenitente, ha ricevuto una proposta di matrimonio dalla sua compagna; e poi c’è il più anziano, quello con maggiore esperienza (lavora in miniera da quando aveva 12 anni) ma che soffre di ipertensione e silicosi. A 700 metri di profondità nelle viscere della terra gli altri aspettano il proprio turno per abbandonare l’umido carcere di roccia. I primi a tornare in superficie sono stati il gruppo di minatori considerati più abili, scelti tra quelli considerati in grado di affrontare qualsiasi evenienza; poi quelli con problemi di salute cronici, o che hanno reagito peggio alla situazione, per ultimo salirà il gruppo di minatori sani. Il capo turno, Luis Urzua, di 54 anni, sarà l’ultimo a rivedere la luce.

Il saluto del Papa
«Che la Beata Angela da Foligno ci aiuti a comprendere che la vera felicità consiste nell’amicizia con Cristo, crocifisso per amore nostro. Alla sua divina bontà affido con speranza i minatori della regione di Atacama, in Cile». Papa Benedetto XVI ha voluto concludere con un pensiero ai 33 minatori cileni la sintesi della catechesi dell’udienza di oggi.

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