Missionari Iblei

Centro Missionario Diocesano – Ragusa


Preparando PENTECOSTE

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2010/20100523.pdf

PREPARAZIONE ALLA CELEBRAZIONE DI PENTECOSTE

«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! ». (Lc 12, 49)

Queste parole trovano la loro più evidente realizzazione cinquanta giorni dopo la risurrezione, nella Pentecoste, antica festa ebraica che nella Chiesa è diventata la festa per eccellenza dello Spirito Santo: «Apparvero loro lingue come di fuoco… e tutti furono colmati di Spirito Santo » (

At 2, 3-4). Il vero fuoco, lo Spirito Santo, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli non lo ha strappato agli dèi, come fece Prometeo, secondo il mito greco, ma si è fatto mediatore del «dono di Dio» ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce.

Dio vuole continuare a donare questo «fuoco » ad ogni generazione umana, e naturalmente è libero di farlo come e quando vuole. Egli è spirito, e lo spirito « soffia dove vuole » (cfr

Gv 3, 8). C’è però una « via normale » che Dio stesso ha scelto per « gettare il fuoco sulla terra »:  questa via è Gesù, il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e risorto.A sua volta, Gesù Cristo ha costituito la Chiesa quale suo Corpo mistico, perché ne prolunghi la missione nella storia. « Ricevete lo Spirito Santo » — disse il Signore agli Apostoli la sera della risurrezione, accompagnando quelle parole con un gesto espressivo: « soffiò » su di loro (cfr Gv 20, 22). Manifestò così che trasmetteva ad essi il suo Spirito, lo Spirito del Padre e del Figlio. Ora, cari fratelli e sorelle, nell’odierna solennitàla Scrittura ci dice ancora una volta come dev’essere la comunità, come dobbiamo essere noi per ricevere il dono dello Spirito Santo. Nel racconto, che descrive l’evento di Pentecoste, l’Autore sacro ricorda che i discepoli « si trovavano tutti insieme nello stesso luogo ». Questo « luogo » è il Cenacolo, la « stanza al piano superiore » dove Gesù aveva fatto con i suoi Apostoli l’Ultima Cena, dove era apparso loro risorto; quella stanza che era diventata per così dire la « sede » della Chiesa nascente (cfr At 1, 13). Gli Atti degli Apostoli tuttavia, più che insistere sul luogo fisico, intendono rimarcare l’atteggiamento interiore dei discepoli: « Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera » (At 1, 14). Dunque, la concordia dei discepoli è la condizione perché venga lo Spirito Santo; e presupposto della concordia è la preghiera.

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Ragusa: S. Giuseppe Artigiano

http://www.insiemeragusa.it/node/507

S. Giuseppe Artigiano. Comunità in cammino

Don Salvatore Cannata, parroco (il 24 Maggio completa 30 anni di sacerdozio)

Passato e presente di una delle parrocchie più popolose della diocesi
di: Silvio Biazzo

Il 6 maggio 1950, con la Bolla Pontificia «Ad Dominicum Gregem», Papa Pio XII dispose la erezione della Diocesi di Ragusa; il 6 maggio 2001, monsignor Angelo Rizzo – terzo vescovo della diocesi – benedisse la posa della prima pietra della chiesa dedicata a San Giuseppe Artigiano. Ad affiancare, durante la cerimonia, il pastore della diocesi il compianto parroco don Giovanni Rollo, davanti alla folla festante dei parrocchiani che vedeva finalmente realizzarsi il sogno – durato circa 35 anni – della costruzione della nuova chiesa. La solenne concelebrazione, presieduta da monsignor Paolo Urso, della dedicazione si svolse il 12 marzo del 2005, concelebranti monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito di Agrigento, monsignor Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta, il compianto vescovo emerito monsignor Angelo Rizzo, presenti centinaia di fedeli e decine di presbiteri primo fra tutti naturalmente don Giovanni Rollo, di recente scomparso.

E la costruzione del nuovo tempio è stata portata avanti e completata in tempi record: la struttura – come già detto – è moderna e funzionale idonea per ospitare oltre mille fedeli, ha ampi locali per la canonica e per i servizi di ministero pastorale compreso un grande salone che ospita incontri, conferenze, convegni, momenti di fraternità.

Oggi la parrocchia è guidata con tanto impegno da don Salvatore Cannata coadiuvato dal giovane don Luca Tuttobene: i due presbiteri si dedicano con tantissimo amore alla crescita umana, sociale e religiosa di questo grande e variegato quartiere. Le incombenze sono molteplici, i bisogni altrettanto, ma lo spirito di servizio del nuovo parroco don Salvatore Cannata, che sin dal suo insediamento si è conquistata la fiducia e l’apprezzamento dei parrocchiani, fa marciare la comunità verso un futuro sempre più promettente. Le attività che si svolgono sono tantissime, dal servizio di catechismo all’assistenza alle famiglie bisognose al coordinamento dei vari gruppi laici che vitalizzano la vita stessa della comunità all’accoglienza dei i ragazzi e di quest’ultima delicata incombenza si occupa il giovane don Luca Tuttobene.

Silvio Biazzo

Insieme n. 506 del 16 maggio 2010


Don Francesco Vicino e don Girolamo Bongiorno 50 anni di Sacerdozio

http://www.insiemeragusa.it/node/512

*** Segnaliamo Galleria di foto della celebrazione del 50 di Don Girolamo nel sito di ACATE http://www.acateweb.it/public/joomgallery.html?func=detail&id=2576

Da cinquanta anni al servizio del Vangelo

L’anniversario di sacerdozio di don Francesco Vicino e don Girolamo Bongiorno
di: 

Mario Cascone

Il 6 maggio 1960, in occasione del decimo anniversario di erezione della nostra Diocesi, nella cattedrale di Ragusa l’allora vescovo monsignor Francesco Pennisi ordinò tre nuovi presbiteri: il compianto sacerdote Giuseppe Iurato, morto ad appena 46 anni nel 1982, e i sacerdoti Francesco Vicino e Girolamo Bongiorno, che in questi giorni hanno voluto ricordare il 50. anniversario della loro ordinazione.

Mercoledì 5 maggio il vescovo Paolo ha presieduto una concelebrazione eucaristica ad Acate, dove da alcuni anni opera don Bongiorno. Parecchi presbiteri si sono stretti attorno al Pastore della diocesi e al festeggiato per ringraziare il Signore del dono del presbiterato e di tutto il bene che padre Bongiorno ha potuto seminare nei lunghi anni del suo ministero. Egli ha iniziato il suo servizio sacerdotale come vicario parrocchiale nella chiesa madre di Comiso (dal 1960 al 1965), poi per ben 18 anni è stato parroco a Pedalino (dal 1965 al 1983) e per 9 anni è stato parroco a S. Croce Camerina (dal 1983 al 1992). Nel 1992 è tornato ad Acate, suo paese natìo, dove ha continuato a svolgere il suo ministero come vicario parrocchiale, collaborando col parroco Di Martino e impegnandosi particolarmente nell’assistenza spirituale ad alcuni Movimenti ecclesiali, tra cui i Focolari, il Rinnovamento nello Spirito e i Cursillos di cristianità.

Venerdì 7 maggio è stato festeggiato il giubileo sacerdotale di padre Vicino, nella chiesa del Santissimo Rosario a Vittoria, dove egli è parroco. Monsignor Paolo Urso ha presieduto la concelebrazione eucaristica, attorniato anche in questa circostanza da parecchi presbiteri, tra cui alcuni giovani sacerdoti, originari della parrocchia Maria Santissima Annunziata di Comiso, i quali hanno voluto ringraziare padre Vicino per essere stato il parroco che li ha guidati verso il presbiterato. Il ministero sacerdotale di don Francesco Vicino è iniziato a Vittoria, come vicario parrocchiale a S. Giovanni Battista, poi è proseguito per diversi anni a Marina di Ragusa come parroco. Dopo una breve parentesi di due anni, in cui padre Vicino è stato assistente religioso al carcere di Ragusa, ancora tre esperienze di parroco per lui: a S. Croce Camerina, all’Annunziata di Comiso, a Chiaramonte Gulfi. Attualmente don Vicino è parroco al Santissimo Rosario a Vittoria ed è animatore spirituale nazionale dei cursillos di cristianità.

Un affettuoso augurio a questi due confratelli presbiteri, che hanno servito e ancora servono la comunità cristiana con entusiasmo "giovanile"!

Mario Cascone


Insieme n. 506 del 16 maggio 2010


167 Anni di INFANZIA MISSIONARIA IAM: História e Carisma

  167 ANNI DI INFANZIA MISSIONARIA

Un video preparato dalla Pontificia Opera Missionaria in BRASILE illustra la storia e il Carisma dell’INFANZIA MISSIONARIA.

Oggi e fine settimana i gruppi dell’infanzia e adolescenti Missionari sono mobilitati per iniziative di animazione missionaria e la preghiera.

In Brasile particolari iniziatve in memoria di Padre EDSON ASSUNCAO, Secretario Nazionale della INFANZIA MISSIONARIA, morto giorno 3 di maggio in un incidente stradale.

GRAZIE PADRE EDSON! Grande Missionario!

YouTube – IAM: História e Carisma
 


MATTEO RICCI: 400 anni dalla morte

Su MATTEO RICCI vedi anche link http://bibliostoria.wordpress.com/2009/10/29/ai-crinali-della-storia-una-mostra-dedicata-a-matteo-ricci/

 

ASIA/CINA –

La diocesi di Shanghai inaugura l’Anno di Matteo Ricci

invocando la sua intercessione per l’unità della Chiesa in Cina e auspicandone la beatificazione

Shanghai (Agenzia Fides) – “Invochiamo l’intercessione di p. Matto Ricci e di Xu Guang Qi per l’unità della Chiesa in Cina, auspichiamo e preghiamo per la loro beatificazione al più presto possibile. Confermo per l’ennesima volta che la linea e il metodo di evangelizzazione di p. Ricci sono giusti ed adatti a tuttoggi per la missione dell’evangelizzazione in Cina”. Con queste parole il Vescovo novantenne di Shanghai, Mons. Jin Lu Xian, confratello del gesuita p. Matteo Ricci, ha inaugurato “l’Anno di Matteo Ricci” nella diocesi di Shanghai, durante la solenne celebrazione commemorativa a 400 anni dalla morte del grande missionario. Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, il Console e il Consigliere degli Affari Culturali del Consolato Italiano presso Shanghai, insieme a migliaia di fedeli, hanno partecipato alla celebrazione svoltasi l’11 maggio, giorno della morte di p.Ricci, al Santuario Mariano di She Shan che prevedeva la processione mariana, il rosario, il pellegrinaggio e l’Eucaristia.
Anche alcuni funzionari e autorità locali hanno preso parte alla celebrazione. Il Vicedirettore dell’ufficio degli affari etnici e religiosi di Shanghai, il signor Shen, ha sottolineato come “la più preziosa eredità spirituale ricciana è la parola ‘adattarsi’, auspicando che la Chiesa cattolica possa adattarsi alla situazione cinese, ottenendo un sano sviluppo in Cina, in coerenza con la Chiesa universale, per promuovere lo sviluppo sano della società”. Mons. Giuseppe Xing, Ausiliare diocesano, ha incoraggiato i fedeli a seguire le orme di p. Ricci e del suo battezzato, oltre che suo migliore amico e collaboratore, il mandarino cinese Paolo Xu Guang Qi, pregando per la beatificazione di entrambi al più presto possibile.
Proprio a p. Ricci ed a Paolo Xu Guang Qi, tanto stimati ed amati dai cinesi, cattolici e non cattolici, è stato dedicato “The Xu-Ricci Dialogue Institute” (Istituto del Dialogo Xu Guang Qi – Matteo Ricci) della School of Philosophy dell’Università Fudan di Shanghai, inaugurato sempre l’11 maggio con un Forum Internazionale dal titolo “Dialogue among Civilizations and Global Challenges”. Secondo l’Università, l’Istituto ha un scopo preciso: promuovere e contribuire allo scambio accademico, culturale e religioso tra Cina ed occidente.
Il grande missionario gesuita italiano p. Matteo Ricci arrivò in Cina nel 1583 ed è morto a Pechino l’11 maggio 1610. Ancora oggi gode di grande stima e rispetto in Cina. (NZ) (Agenzia Fides 17/05/2010 – righe 31; parole 363)


Giornata dei giovani a Galati Mamertino

 
Si svolgerà mercoledì 2 giugno 2010 a Galati Mamertino, in occasione del Giubileo del SS. Crocifisso, la GIORNATA DIOCESANA DEI GIOVANI dal tema: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?"
Leitmotiv della Giornata sarà il messaggio del Santo Padre Benedetto XVI in occasione della XXV GMG 2010.
Attraverso la riflessione, la musica, il canto, il ballo e l’arte saremo protagonisti per crescere insieme nella consapevolezza che la FEDE, se vissuta in coerenza con il Vangelo di Gesù, genera un NUOVO STILE DI VITA.
Inoltre, la presenza di Associazioni di Volontariato che operano sul territorio dei Nebrodi ci aprirà gli orizzonti a 360° per poter maturare l’impegno di un servizio concreto a coloro che vivono particolari fragilità.
Il tutto, naturalmente, vissuto in clima di FESTA e di PREGHIERA e …
qualche SORPRESA …

VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!


Fatima: Consacrazione dei sacerdoti a Maria!

ATTO DI AFFIDAMENTO E CONSACRAZIONE DEI SACERDOTI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Chiesa SS.ma Trinità – Fátima Mercoledì, 12 maggio 2010

Madre Immacolata, in questo luogo di grazia, convocati dall’amore del Figlio tuo Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, noi, figli nel Figlio e suoi sacerdoti, ci consacriamo al tuo Cuore materno, per compiere con fedeltà la Volontà del Padre.

Siamo consapevoli che, senza Gesù, non possiamo fare nulla di buono (cfr

Gv 15,5) e che, solo per Lui, con Lui ed in Lui, saremo per il mondo strumenti di salvezza.

Sposa dello Spirito Santo, ottienici l’inestimabile dono della trasformazione in Cristo. Per la stessa potenza dello Spirito che, estendendo su di Te la sua ombra, ti rese Madre del Salvatore, aiutaci affinché Cristo, tuo Figlio, nasca anche in noi. Possa così la Chiesa essere rinnovata da santi sacerdoti, trasfigurati dalla grazia di Colui che fa nuove tutte le cose.

Madre di Misericordia, è stato il tuo Figlio Gesù che ci ha chiamati a diventare come Lui: luce del mondo e sale della terra (cfr

Mt 5, 13-14).

Aiutaci, con la tua potente intercessione, a non venir mai meno a questa sublime vocazione, a non cedere ai nostri egoismi, alle lusinghe del mondo ed alle suggestioni del Maligno.

Preservaci con la tua purezza, custodiscici con la tua umiltà e avvolgici col tuo amore materno, che si riflette in tante anime a te consacrate diventate per noi autentiche madri spirituali.

Madre della Chiesa, noi, sacerdoti, vogliamo essere pastori che non pascolano se stessi, ma si donano a Dio per i fratelli, trovando in questo la loro felicità. Non solo a parole, ma con la vita, vogliamo ripetere umilmente, giorno per giorno, il nostro "eccomi".

Guidati da te, vogliamo essere Apostoli della Divina Misericordia, lieti di celebrare ogni giorno il Santo Sacrificio dell’Altare e di offrire a quanti ce lo chiedono il sacramento della Riconciliazione.

Avvocata e Mediatrice della grazia, tu che sei tutta immersa nell’unica mediazione universale di Cristo, invoca da Dio, per noi, un cuore completamente rinnovato, che ami Dio con tutte le proprie forze e serva l’umanità come hai fatto tu.

Ripeti al Signore l’efficace tua parola: "non hanno più vino" (Gv 2,3), affinché il Padre e il Figlio riversino su di noi, come in una nuova effusione, lo Spirito Santo.

Pieno di stupore e di gratitudine per la tua continua presenza in mezzo a noi, a nome di tutti i sacerdoti, anch’io voglio esclamare: "a che cosa devo che la Madre del mio Signore venga a me?" (

Lc 1,43)

Madre nostra da sempre, non ti stancare di "visitarci", di consolarci, di sostenerci. Vieni in nostro soccorso e liberaci da ogni pericolo che incombe su di noi. Con questo atto di affidamento e di consacrazione, vogliamo accoglierti in modo più profondo e radicale, per sempre e totalmente, nella nostra esistenza umana e sacerdotale.

La tua presenza faccia rifiorire il deserto delle nostre solitudini e brillare il sole sulle nostre oscurità, faccia tornare la calma dopo la tempesta, affinché ogni uomo veda la salvezza del Signore, che ha il nome e il volto di Gesù, riflesso nei nostri cuori, per sempre uniti al tuo!

Così sia!